Notizia del 28/10/2012

Giornale Di Brescia - "Intervento Precoce" Aiuta I Bimbi Con Deficit Visivo

 

Il progetto avviato, nel 2007, è promosso da Irifor, Nati per vivere e Unione Italiana Ciechi. Molto spesso un bambino con deficit visivo presenta un globale ritardo nello sviluppo psicomotorio dovuto alla sua minorazione, ma anche alla mancanza di mirati interventi educativi, riabilitativi e di supporto alla famiglia e alle figure educative. Una risposta concreta all'incontro con la disabilità visiva in età evolutiva è rappresentato dal progetto «Intervento precoce», che dal 2007 è promosso dall'Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione della Lombardia (Irifor), l'Associazione Nati per Vivere e la sezione provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Si rivolge alle famiglie dei piccoli colpiti da questa problematica fino a sei anni ed offre loro terapie riabilitative personalizzate. Il progetto vuole rappresentare una preziosa occasione di incontro/confronto tra le famiglie che condividono lo stesso arduo cammino e gli operatori specializzati nel campo della riabilitazione specifica per bimbi con disabilità visiva o pluridisabilità. «Non è una novità assoluta - ha spiegato il presidente regionale di Irifor, Nicola Stilla - ma per nostra fortuna, e grande impegno volontario, il progetto si è ingrandito al punto che si è reso necessario informare adeguatamente le famiglie». Così, nella sede provinciale dell'Unione Ciechi di via Divisione Tridentina, sono confluiti gli esperti scientifici e gli psicopedagogisti che hanno fatto 

il punto della situazione. Sono attualmente 7 gli operatori specializzati che seguono 50 bambini non solo di Brescia. «Il problema è di grande complessità perché richiede l'apporto di medici, logopedisti, fisioterapisti, esperti di stimolazioni visive e musicoterapia - ha ricordato Flora di Flora, presidente dell'Associazione Nati per vivere, promotrice della collaborazione con Irifor - un lavoro incessante che dura intensamente nei primi anni di vita dei nostri bambini che sono nati prematuri e corrono i rischi di sviluppare disabilità». L'obiettivo rimane, per dirla con il prof. Bruno Verri, già responsabile di Patologia neonatale del Civile e membro attivo dell'associazione Nati per vivere, avviare e monitorare l'accrescimento relazionale, ludico, cognitivo, motorio e visivo dei piccoli, affiancando le famiglie nel periodo di crescita prescolare del proprio bambino. Servizi che richiedono un costo annuo di 130mila euro. Fondi in parte messi a disposizione dell'Irifor, in parte derivanti da donazioni e solo per una piccola quota richiesti alle famiglie. L'Istituto, emanazione dell'Unione Italiana Ciechi, è deputato a realizzare, oltre che progettare, proposte di carattere integrativo dei minorati della vista. «A Brescia - ha precisato il suo presidente - abbiamo trovato particolare sensibilità da due associazioni che da alcuni anni ci sostengono. Sono Nati per vivere con cui abbiamo sviluppato "Intervento precoce" e "Una luce nel buio", sensibili all'integrazione del disabili visibili».