Notizia del 08/12/2012

Giornale Di Brescia - "Un Mezzo Che Ci Aiuta A Superare Le Barriere"

 

Fornasari: su treni e stazioni uníattenzione particolare per chi ha 
 
problemi motori, ma anche a ciechi e non udenti
 
 
 
n Accessibilit‡. » una delle parole chiave che hanno guidato la 
 
progettazione del Metrobus. PerchÈ la new entry nella mobilit‡ urbana e 
 
le stazioni - e quindi anche quella sotto la lente díingrandimento oggi 
 
nella puntata di oggi, ovvero la fermata Poliambulanza - possano davvero 
 
essere a portata di tutti: chi si muove in carrozzina e deve prendere un 
 
treno; chi non vede e cosÏ pure i non udenti che dopo essere scesi 
 
dallíautobus devono poter arrivare, senza problemi, in stazione; chiunque 
 
abbia difficolt‡ di movimento, anche temporanee, perchÈ magari si sposta 
 
per un periodo con le stampelle; la mamma e il figlioletto nel 
 
passeggino. » un lavoro complesso, quello fatto da tecnici e progettisti 
 
sullíabbattimento delle barriere architettoniche, che Maria Chiara 
 
Fornasari, consigliere comunale e delegato del sindaco proprio su questa 
 
materia, ha seguito da vicino. ´Il modello, anche per líabbattimento 
 
delle barriere architettoniche, Ë stata la metropolitana di Copenaghen - 
 
racconta - . Io stessa sono stata nella capitale danese, tre anni fa, 
 
assieme ai tecnici di Brescia Mobilit‡, per vedere come si erano mossi 
 
rispetto allíabbattimento delle barriere architettonicheª. La Fornasari 
 
ci illustra alcuni risultati dei progetti portati avanti su questo 
 
fronte. ´I disabili motori potranno innanzitutto prendere líascensore che 
 
ti porta fino in banchina. La distanza tra la banchina e il treno poi Ë 
 
stata tenuta al minimo, in modo che la carrozzina possa salire sul 
 
convoglio senza intoppi. E naturalmente i vagoni hanno uno spazio 
 
apposito per la carrozzina con la cintura di sicurezza che la aggancia e 
 
la tiene fermaª. Per i non vedenti sono stati studiati percorsi appositi, 
 
dei ´camminamenti tattilo - plantariª che li guideranno dalla fermata 
 
dellíautobus fino una porta di banchina dedicata. ´Sono state posizionate 
 
delle targhettine di acciaio - precisa la consigliera comunale - che 
 
indicano la direzione e che si sentono appoggiando il piede o il bastone. 
 
In prossimit‡ delle scale o della banchina aiutano a capire che ci si 
 
deve fermareª. Accanto a questi tragitti ad hoc, sono state posizionate 
 
delle bande colorate. ´In questo caso servono agli ipovedenti per 
 
orientarsi. Sui corrimani delle scale sono state messe indicazioni in 
 
braille ª, aggiunge la Fornasari. In ogni stazione, e su ciascun treno, 
 
ci sono poi i segnali sonori ´che indicano la direzione e la fermataª. 
 
Una progettazione, quella sullíabbattimento delle barriere 
 
architettoniche, che Ë stata condivisa con i disabili e le loro 
 
associazioni. ´Ci hanno dato dei consigli che abbiamo ascoltato - 
 
rammenta la Fornasari - . Appena arriver‡ il via libera faremo una 
 
simulazione generale proprio con loro. Peraltro, durante i lavori, ne 
 
abbiamo gi‡ fatte alcuneª.p.gr.