Notizia del 27/12/2012

Giornale Di Brescia - Uici: La Sfida Del 2013 Si Chiama Lavoro

 

«Il 2012 non è stato un anno semplice». Inizia così a tracciare le somme dell’anno che ci stiamo lasciando alle spalle Sandra Inverardi, presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI). «Sono stufa di parlare di crisi, ma purtroppo c’è e la si sente. Stiamo inventando e reinventando nuove modalità per finanziarci e per aiutare i nostri associati». Ma il nodo vero, secondo il vicepresidente dell’UICI bresciana Paolo Ambrosi, è «la mentalità dell’accessibilità». Perché «la 

situazione lavorativa per i disabili visivi è drammatica. Entrare nel mondo del lavoro è quasi impossibile anche per quelle professioni tradizionalmente occupate dai non vedenti, come l’operatore telefonico e il fisioterapista o il massaggiatore. Occorre uno sforzo dal punto di vista normativo, cosa che viene rimandata da anni». Insomma, per Ambrosi si tratta di «un’inerzia organizzativa e politica». Quindi, l’altra battaglia, quella contro la proposta di adeguamento dell’indennità di accompagnamento ai non vedenti in base al reddito. Tale indennità è, spiega Claudio Romano, membro del consiglio di Direzione nazionale, «fondamentale per affrontare i costi della disabilità e garantire al non vedente una vita dignitosa. Siamo consapevoli della crisi, ma non 

vogliamo pagarla noi due volte».