Notizia del 02/08/2008

Bresciaoggi -Diagnosi Lampo Contro Il Pericolo Di Ciecita'

«Oct», diagnosi lampo contro il rischio cecità
5 Agosto 2008 - Bresciaoggi

BRESCIA - Operativa da diciotto mesi, la divisione di Oculistica
dell'ospedale Mellini di Chiari si è fatta rapidamente apprezzare dai
pazienti dell'Ovest bresciano e della Bassa. La crescente cultura della
prevenzione sta costringendo l'équipe guidata da Franco Spedale agli
straordinari. In pochi mesi le visite si sono moltiplicate con interventi in
day hospital che fanno registrare un trend in ascesa.
Uno degli interventi più richiesti è la rimozione della cataratta. La
campagna di prevenzione delle patologie oculistiche abbinata a quella
informativa sulla gamma di prestazioni offerte dall'ospedale ha fatto
registrare un boom di interventi. Nei primi sette mesi del 2008 a Chiari si
sono sottoposte all'intervento di rimozione della cataratta 800 persone. Ad
imprimere un salto di qualità alle prestazioni della Divsione ha contributo
l'introduzione dell'Oct, la miglior attrezzatura disponibile al momento per
verificare le condizioni dell'occhio. Si tratta di uno strumento che sfrutta
lo sviluppo dell'ottica digitalizzata per scansioni con definizioni
micrometriche dell'immagine in particolare della retina, viaggia ad un ritmo
di trenta esami per settimana. Uno strumento fondamentale nella diagnosi
precoce del glaucoma ma anche della maculopatia, una patologia ancora senza
cura ma che se presa in tempo può essere rallentata. Ad aprile, proprio
grazie alla disponibilità dell'Oct, sono iniziati i primi interventi di
terapia antiangiogenica, che attraverso iniezioni nell'occhio guidate con
precisione microscopica, permettono di combattere la degenerazione maculare
di tipo umido, una patologia legata all'età che porta alla cecità.
La terapia, possibile solo da due anni in tutto il mondo, è stata applicata
ad una sessantina di pazienti della Mellini e i risultati cominciano a
vedersi: per molti di loro sono già riscontrabili i progressi. L'arrivo
della terapia antiangiogenica, terapia sofisticata e ai primi passi,
permette di affrontare le retinopatie diabetiche, patologia quasi
inesistente mezzo secolo fa, e purtroppo in crescita con la diffusione del
diabete. L'ambulatorio che la pratica, è seguito dalla dottoressa Ylenia
Musicco, arrivata alla Mellini da meno di un anno e subito inserita
nell'èquipe. «Siamo ancora agli inizi - spiega Franco Spedale -, la
divisione ha meno di due anni ma i primi risultati si vedono e con l'arrivo
della dottoressa Musicco possiamo permetterci un ritmo più sostenuto
nell'attività grazie anche all'impegno e all'entusiasmo di tutta l'èquipe e
dei collaboratori, che ci hanno permesso, con il sostegno della direzione
generale di avviare l'ambulatorio di oftalmologia pediatrica, con un
laboratorio aperto il lunedì mattino. A settembre la divisone potrà, usando
le attrezzature in dotazione, eseguire l'esame del campo visivo,
importantissimo per indagini su pazienti affetti da glaucoma».
In una società dove la vista è sempre più importante che consigli dà alle
famiglie con bambini piccoli? «La vista di una persona si forma fino ai sei
anni - sottolinea Spedale -: una visita prima sarebbe utilissima per
prevenire lo strabismo. Un intervento precoce è fondamentale per evitarlo.
Per gli adulti dopo i cinquanta, la miglior difesa della vista, oltre allo
stile di vita, è una visita all'anno che permette di diagnosticare e
contrastare degenerazioni tipiche dell'invecchiamento al loro insorgere».

di Giancarlo Chiari