Notizia del 04/09/2014

Abbiamo Potuto Toccare Il Cielo. Due Non Vedenti In Vetta Al Monviso

Articolo de “La Stampa” del 29 Agosto 2014

In occasione dei 150 anni dalla prima donna che scalò il Re di Pietra

La prima donna sulla cima salì 150 anni fa. “Oggi è tempo del Monviso per tutti”. Detto, fatto. Lunedì la sommità del “Re di Pietra”, 3841 metri sul livello del mare, è stata conquistata da due non vedenti. Sono Piera Loda, 46 anni, e Luigi Bertanza, 47, centralinisti di Brescia,

Con la loro impresa, la prima in assoluto che abbia coinvolto dei ciechi sulla montagna simbolo del Piemonte, si è conclusa l’iniziativa “Monviso per tutti”, inserita nelle celebrazioni “Boarelli 150” per ricordare la conquista “rosa” del Viso nel 1864, organizzata dal Consorzio “Monviso solidale” con le sezioni Cai di Saluzzo, Racconigi e Peveragno, questi ultimi specializzati nel supporto ai non vedenti in quota.

“Conosciamo da tempo gli amici di Peveragno – spiega Piera Loda – e già nel 2011 con Fiore (Fiorenzo Dalmasso, il vicepresidente) avevamo provato altre esperienze, come il Giro di Viso. Da loro è arrivata la proposta di tentare la vetta e noi non ci tiriamo mai indietro”.

Bertanza: “Un’esperienza fantastica, ma molto faticosa e in qualche momento ci è venuta la voglia di lasciar perdere. Quando siamo arrivati alla croce e l’abbiamo toccata ci sono stati attimi di commozione e ci sono state lacrime di gioia”. “Mi sembrava di toccare il cielo con un dito – aggiunge la compagna di scalata -. Avevo l’impressione di essere sul tetto del mondo e mi sono immaginata il paesaggio. Un pensiero a Luca Alberti del Cai di Peveragno che ci ha lasciati da qualche anno”.

“Poco dopo il colle delle Sagnette – precisa la donna – ci hanno detto che potevamo anche tornare indietro. Non ne ho voluto sapere. Volevo la vetta. Ero molto stanca. Per noi la concentrazione deve essere doppia. Poi la parete in cui ci aiutavano a cercare gli appigli, il nevaio con i ramponi. Che avventura! Ed è stato tutto possibile grazie a delle persone speciali che ci hanno permesso di realizzare un sogno grande”.

Sulla vetta del Monviso, insieme ai primi due non vedenti, sono saliti Fiorenzo Dalmasso del Cai di Peveragno, l’educatrice Monica Cendron, Livio Tesio e Gianfranco Marengo, direttore e presidente dell’assemblea dei sindaci del “Monviso solidale”, le guide Daniele Maccagno e Paolo Pernigotti, gli alpinisti Luca Maccagno, Diego e Marco Bongiovanni.

Come conclusione di “Monviso per tutti”, martedì oltre 60 tra disabili e accompagnatori di centri diurni della provincia hanno raggiunto il lago Chiaretto. Una ventina è rientrata a pian del Re per la notte, mentre gli altri hanno proseguito fino al rifugio “Sella” a 2460 metri e di qui i 3 mila metri del Viso Mozzo. “Un’occasione di integrazione sociale – dice l’educatore Lele Odiardo – e ci ha permesso di superare dei limiti che spesso isolano chi ha disabilità”.

Di Andrea Garassino