Notizia del 13/09/2008

Giornale Di Brescia - Appello Del Presidente Napolitano

IL CAPO DELLO STATO: «LE DISPOSIZIONI NON DEVONO ESSERE INTESE COME FORMULE
ASTRATTE»

ROMA - Giorgio Napolitano ricorda che «i principi della Costituzione, di cui
talvolta si parla come se fossero soltanto formule astratte, in realtà
dettano comportamenti e dovrebbero essere seguiti da comportamenti concreti
e coerenti», a cominciare dal dovere di solidarietà che «è uno dei principi
cardinali», che la Carta stessa definisce «inderogabili». Il presidente
della Repubblica lo ha detto a una delegazione dell'Unione Nazionale dei
Ciechi e degli Ipovedenti e poi a una rappresentanza dell'«Arsenale della
Pace», ricevute al Quirinale.
Queste organizzazioni, ha spiegato Napolitano, con il loro impegno sociale,
con le loro «iniziative dal basso» rendono «viva» la Costituzione e danno
l'esempio di come attuare concretamente il dovere della solidarietà.
Il presidente dell'Unione Ciechi Tommaso Daniele ha consegnato a Napolitano
il «Premio Louis Braille» in segno, ha detto, di «affetto e di stima per la
sua persona e per il modo con il quale esercita il suo prestigioso ruolo di
presidente della Repubblica» e per l'attivo sostegno a varie iniziative a
favore di questa categoria di cittadini. Il capo dello Stato, ha ricordato
il presidente Daniele, ha fatto una donazione a favore della biblioteca
italiana per ciechi di Monza, ha sostenuto il centro di riabilitazione e di
integrazione sociale per i ciechi pluri-minorati di Roma e ha segnalato al
Governo la necessità di restituire all'Unione e ad altri enti erogatori di
servizi per i ciechi e per gli ipovedenti alcune somme che erano state tolte
in nome del risanamento economico.
Non ho fatto altro che assolvere un dovere costituzionale, ha risposto
Napolitano, elogiando l'attività di organizzazioni come l'Unione Ciechi per
affermare i diritti di categorie di cittadini meno favorite realizzando i
principi di solidarietà. «È più facile - ha detto Napolitano - rendere
omaggio apparente o superficiale alle parole della Costituzione anziché
comportarsi in modo coerente con quel che la Costituzione suggerisce e
prescrive. E non c'è dubbio che la Costituzione prescriva doveri di
solidarietà: lo fa nei primissimi articoli e li definisce «inderogabili».
Bisogna comunque sapere che la Costituzione vive attraverso l'impegno per
farla rispettare e applicare. E voi siete parte del mondo di coloro che si
batte per questo. È la cultura, la conoscenza, la visione della Costituzione
che ci deve guidare, che mi guida, e che io mi auguro sempre più guidi le
decisioni pubbliche e le scelte di tutte le componenti della società
civile». Nel successivo incontro con la delegazione dell'Arsenale della Pace
guidata dal presidente Ernesto Olivero, fondatore del SERMIG (Servizio
Missionario Giovani), Napolitano ha definito «altamente meritoria» questa
organizzazione. «È fondamentale che ci siano iniziative dal basso come
questa», ha aggiunto.
«Il vostro impegno è Costituzione vivente. La Costituzione non è soltanto un
testo da imparare a memoria ma è un riferimento per la nostra azione
quotidiana».