Notizia del 10/12/2014

Giornale Di Brescia - Prevenire La Cecità Con Dolcezza

Martedì 9 Dicembre 2014

 

Prevenire la cecità con dolcezza

Ieri allo stand dell'Unione ciechi in cambio di una donazione si riceveva del cioccolato

La presidente bresciana Inverardi: «Le visite di controllo fondamentali sin dall'infanzia»

  

La presidente della sezione bresciana dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti, Sandra Inverardi è accompagnata dal suo cane guida, Ned, un bellissimo Golden retriever. 

E' lei che ci racconta il significato e gli obiettivi della terza Giornata regionale sulla prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva, che l'Unione promuove in collaborazione con la sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità onlus e con il supporto di Novartis. 

Sandra è davanti allo stand allestito in corso Zanardelli, uno dei circa ottanta gazebo approntati in tutta la Lombardia. 

I volontari (gli stand nel Bresciano erano, ad esempio, anche a Roncadelle e Borgosatollo) forniscono informazioni e distribuiscono materiale informativo sulle malattie degli occhi. 

Nel titolo della giornata sono contenute le due parole chiave dell'attività dell'Unione, prevenzione e riabilitazione.

«La prevenzione, e quindi sottoporsi a visite fin dall'infanzia e a controlli è importantissimo per contribuire a prevenire o a prendere in tempo le patologie oculari - sottolinea la Inverardi -. Tra le nostre attività, ci sono le visite gratuite per i cittadini che noi svolgiamo con unità mobili appositamente attrezzate». 

«A Brescia - prosegue la Inverardi - l'iniziativa si è svolta in collaborazione con i medici oculisti del 

Civile. Inoltre andiamo nelle scuole, per incontri di sensibilizzazione». 

Con un piccolo contributo ieri si riceveva una confezione regalo di cioccolato. La raccolta fondi che ha come slogan «Un dono per la vista», serve per sostenere le attività dell'Unione nel campo della prevenzione delle patologie oculari e della riabilitazione. «Negli ultimi anni, grazie anche ai progressi delle medicina, per cui persone che un tempo sarebbero state tra i ciechi assoluti riescono a conservare un residuo di vista, sono in aumento gli ipovedenti rispetto ai ciechi assoluti. 

Anche per questo la riabilitazione è importante». 

«L'Unione - conclude Sandra - collabora con i centri di riabilitazione dislocati su tutto il territorio, organizzando corsi di orientamento, mobilità e autonomia per le persone non vedenti o ipovedenti, per potenziare e favorire la loro autonomia sia nell'ambiente domestico che in quello urbano». 

Paola Gregorio