Notizia del 21/09/2008

Bresciaoggi - Un Nuovo Spazio Riabilitativo

Un bresciano su mille ha gravi problemi visivi


Un bresciano su mille ha gravi problemi di vista. Tra ciechi ed ipovedenti, nel bresciano si contano 1196 casi . Un numero rilevante che mette a nudo una realtà che da ieri, grazie alla Sezione bresciana dell’Unione italiana Ciechi, può contare su uno spazio in grado di essere utilizzato per la riabilitazione visiva dei bambini nati prematuramente fino al terzo anno di età: un’ area di 45 metri
quadrati intitolata a Carlo Bonardi e costata 70 mila euro al pian terreno di via Divisione Tridentina.
“Un tempo questo spazio era un ripostiglio - ricorda il Presidente dell’associazione Claudio Romano - è stato fatto un gran lavoro per mettere a disposizione dell’associazione Nati per vivere” che raggruppa i bambini nati prematuramente Abbiamo consegnato il sito al Prof. Bruno Verri, consapevoli di aver dato il nostro contributo.
L’attività dell’associazione è unica a livello regionale e con poche eguali a livello nazionale.” Spesso i problemi visivi “colpiscono” chi è nato prematuro: se ultimamente riescono ad essere tenuti in vita anche bambini nati dopo 23/24 settimane, spesso l’incompleta maturazione della retina compromette la possibilità visiva del neonato.
“Ogni anno a Brescia nascono 500 bambini prematuri - dice Bruno Verri , presidente di “Nati per vivere” - di questi almeno 100 sono ad alto rischio, perché pesano circa mezzo chilo: è un miracolo che riescano ad essere tenuti in vita. Questi bambini presentano quasi sempre dei grossi problemi a livello neurosensoriale; da qui nasce il nostro progetto che ora può contare su uno spazio in più.
Siamo nati dodici anni fa. Ultimamente siamo arrivati a seguire
ciclicamente una ventina di bambini. Un grande risultato, anche perché siamo in grado di fornire tanti supporti alle famiglie.
La nascita prematura viene seguita con grande preoccupazione, una situazione che può essere compresa solo da altre coppie che hanno affrontato lo stesso problema. Per questo motivo abbiamo istituito incontri settimanali per aiutare le famiglie dei bambini nati prematuri”.
Anche il” Centro non vedenti” di Brescia ha accolto con entusiasmo il nuovo spazio per la rieducazione dei bambini da zero a tre anni con problemi visivi.
“Noi avevamo in passato avuto l’idea di farci carico del problema - dice Lorenzo Albini, presidente del Centro - : il Presidente della Provincia di Brescia aveva espresso parere sfavorevole e noi ci siamo fermati. In effetti avevamo buona volontà ma non le competenze per poter riuscire a far fronte al problema. Ora questa opzione apre nuovi scenari, noi seguiamo 150 persone di cui solamente 40 sono normodotate. Abbiamo 32 dipendenti. La realtà bresciana è molto radicata sul territorio e contribuisce a risolvere molti problemi”. Da domani una nuova aula sarà a disposizione dei bambini: uno spazio ludico e colorato che sprigiona allegria. Il luogo giusto dove iniziare il percorso rieducativo alla vista.
DLBO