Notizia del 26/09/2008

Giornale Di Brescia - Vedere Sentire: Itinerari Della Disabilita'

DUE GIORNI DI CONFRONTO TRA SPECIALISTI, DOCENTI, OPERATORI DEL SOCIALE,
ASSOCIAZIONI E FAMIGLIE

BRESCIA. Un cane come fido compagno per i non vedentiUna due giorni per
capire meglio e confrontarsi. Ma soprattutto per progettare e fornire
risposte concrete. È quanto si propone il convegno «Vedere sentire:
itinerari nella disabilità sensoriale», di scena giovedì 2 e venerdì 3
ottobre nella Sala conferenze di Ubi Banca (p.zza Mons. Almici, 11). Un
convegno a livello nazionale - patrocinato dal Ministero del lavoro, della
salute e delle politiche sociali, dal Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca e dall'Ufficio scolastico regionale per la
Lombardia - rivolto al personale docente e dei servizi sociosanitari che
operano nell'ambito della disabilità sensoriale, come pure a famiglie e
associazioni. «É questa l'occasione per lavorare insieme e confrontarci con
altre realtà» ha spiegato l'assessore provinciale alle Attività
socioassistenziali Riccardo Minini, certo che l'incontro sia utile «per
trovare risposte immediate e progettare nuove soluzioni» facendo rete. Un
momento non solo di vetrina, ma di studio e di ricerca, affinché
l'esperienza bresciana possa divenire una sorta di prototipo per un progetto
più ampio che possa accogliere e accompagnare la persona non vedente o non
udente in tutte le fasi della vita, dall'infanzia al lavoro.
«L'82% delle comunicazioni che arrivano al cervello, passano dall'apparato
visivo» ha ricordato Claudio Romano, presidente della sezione bresciana
dell'Unione italiana ciechi, che ha subito posto l'accento sul sempre più
attuale problema dell'inserimento lavorativo, minacciato «dall'avvento dalle
nuove tecnologie», problema che ha trovato conferma anche da parte del
direttore della Scuola audiofonetica dell'Istituto Canossiano, Lucio
Vinetti, e da Laura Maffazioli, che modererà gli incontri di giovedì.
Due giorni, due approfondimenti. Il primo, sarà concentrato su «La
disabilità visiva» con relazioni magistrali dei maggiori esperti dei settori
i quali non si soffermeranno su questioni di ordine medico, bensì su
esperienze concrete; mentre il secondo, sarà dedicato a «La disabilità
uditiva», quella più celata, «perchè non visibile d'impatto», come ha fatto
notare la responsabile del settore Servizi sociali della Provincia.

Nuri Fatolahzadeh