Notizia del 13/04/2016

Giornale Di Brescia, Lunedì 11 Aprile 2016

«L'Unione fa la corsa»: runners ipo e non vedenti

 

Erano in 420 - dai 18 ai 70 anni, arrivati da tutto il nord Italia - con le scarpette e la tutina da corsa. Per dire che lo sport è di tutti e per tutti. Terza edizione di «L'unione fa la corsa», una manifestazione podistica resa possibile grazie al connubio tra Brescia Running, Uici Brescia, Aics e Comune.

Voglia di vivere. «Già il titolo dell'iniziativa spiega il nostro intento - commenta l'organizzatore Gilberto Pozza -: aprire l’Unione ciechi ai bresciani, far capire che ipo e non vedenti non sono persone tristi, ma donne e uomini con tanta voglia di vivere e di condividere».

Una marcia aperta a chiunque, con due percorsi per la città: uno da 4 km, non competitivo, e uno da 11 km per sfidarsi in maniera ludica.

Via Divisione Tridentina, ore 9.57: tre minuti prima del via. La voce dello speaker che tiene il conto alla rovescia viene sovrastata da un coro allegro: «We are young»

(Siamo giovani) cantano i podisti. Magari non tutti giovani, ma in forma sicuramente, tanto da svettare in pochi minuti lungo il percorso stabilito, controllato da 62 alpini, dai membri dell'Avis e della Croce blu.

L'apripista. L'apripista è stato Giancarlo Galli, storico campione olimpico di Atlanta 1996, ma i primi ad arrivare nella 11 km sono stati Giorgio Ragni, Andrea Peri 

Omar Pari per la categoria maschile e Jessica Radici, Marta Martinelli e Stefania Marcozzi per quella femminile. Premio speciale alla coppia rappresentativa dell'«Unione fa la corsa»: tra i non vedenti a tagliare il traguardo per primo è stato Luigi Bertanza, con Mattia Di Beo, suo «compagno di corda»: «Lui è un campione, ma si allena con me ogni giovedì a CorriXBrescia - racconta Luigi indicando Mattia - e la cosa bella sono proprio i rapporti di amicizia creati in contesti come questo».

Voglia di stare insieme. Solidarietà e goliardia spiccavano almeno tanto quanto il sole che ieri ha dato un primo assaggio di estate e tanto quanto la tuta gialla di Max Man.

Tra i podisti anche l'assessore alla Sicurezza Walter Muchetti, che ha corso la 4 km: «La disabilità - ha detto Muchetti - non è solo nel fisico o nella mente, ma prima ancora nelle società che puntano il dito sul diverso. Oggi lo sport ha dato qualcosa in più».

C'erano anche i ragazzi della terza liceo del Calini, impegnati in uno stage all'Uici: «Il progetto - raccontano - è di fare da audio libri a ipo e non vedenti e di aiutare in segreteria. Ci ha stupito scoprire come nemmeno la mancanza di un senso sia in grado di togliere entusiasmo e autonomia».