Notizia del 04/02/2009

Bresciaoggi - Percorsi Pedonali Sicuri Con Il Nuovo Piano Accessibilita'

IL PROGETTO. Presentato alle associazioni il Pau, a cura dell’Ufficio eliminazione barriere architettoniche del Comune



di Natalia Danesi



BRESCIA. Eliminare le barriere architettoniche, come impone la legge, non basta. Bisogna abbattere anche i pericoli e gli ostacoli che possono essere fonte di imbarazzo e discriminazione: non solo per i disabili, ma anche per chi porta un passeggino o chi si trova temporaneamente costretto sulla sedia a rotelle. Tutti, insomma, devono potersi muovere a Brescia senza paura.

COS’È. Ecco perchè l’Ufficio eliminazione barriere architettoniche della Loggia - su impulso dell’assessorato guidato da Paola Vilardi, che ha la delega alla partita - sta lavorando il Piano di accessibilità urbana, che è stato presentato nelle scorse settimane alle associazioni del territorio in un incontro che vuole essere l’inizio di un percorso di progettazione partecipata. Tecnicamente, il Pau è lo studio degli spazi urbani finalizzato alla realizzazione di percorsi pedonali sicuri e accessibili. Uno strumento che ha l’obiettivo di garantire a tutti la possibilità di spostarsi autonomamente e in sicurezza all’interno dell’ambiente urbano, al di là della condizione fisica, sensoriale o anagrafica.

Un documento tecnico illustrerà le relazioni tra edifici, infrastrutture e fruitori, cercando di individuare tutto ciò che è fonte di pericolo, ostacolo o che può causare imbarazzo o discriminazione. Piccole e grandi barriere: non solo arcchitettoniche ma anche di immagine, che impediscono non solo a chi si trova in carrozzina, ma più in generale a tutti i cittadini di circolare a piedi o in macchina a Bresciaserenamente. Lo step successivo sarà, naturalmente, la rimozione di questi ostacoli.

LE ZONE. Il primo stralcio del Pau comprende le zone del centro storico e le direttrici principali di ingresso ed uscita, di particolare interesse per la coincidenza con la rete del trasporto pubblico urbano e di servizi pubblici di carattere sociale, sanitario, amministrativo, culturale, presenti nelle adiacenze. Sull’asse nord si tratta di via Monte Suello, via Marconi, via Dal Monte, piazzale Spedali Civili, viale Europa, via Branze; sull’asse ovest di via Milano; sull’asse sud di via Zima, via Cremona, via Cefalonia, via Lamarmora; a est di piazzale Stazione, via Gambara, via Diaz, viale Duca D’Aosta, viale Piave, viale Venezia.

IL METODO. La bozza del piano è già stata redatta, ma è opinione dell’assessore Vilardi che sia necessario apportare diverse rifiniture anche in base al confronto con le associazioni del territorio. L’obiettivo è trovare soluzioni ai problemi che non penalizzino nessun utente. «Sono convinta - spiega Vilardi - che il lavoro vada impostato in seno alla consulta per la Vita Sociale che sarà presto chiamata a dare alcune indicazioni sulla prima bozza. Credo che tutti gli assessorati si dovranno impegnare garantendo la loro collaborazione. È anche necessario avviare un dialogo più serrato con la Sovrintendenza».

Come da normativa l’attività si concentrerà in questa fase sui percorsi pedonali: ma è chiaro che da alcune riflessioni ne nasceranno altre e il campo di interesse potrebbe ampliarsi. Il sogno è progettare una città fruibile da tutti. Ma la strada è ancora lunga.