Notizia del 19/04/2009

Bresciaoggi - Disabili Di Successo: Storie Che Servono A Cambiare Gli Sguardi

Si dice spesso che «chi non ha testa ha gambe». Chissà che non sia vero anche il contrario? Vorrei raccontare alcune storie di successo di persone con disabilità che sono riuscite ad eccellere in diversi campi, coltivando le proprie passioni. Parlare di chi «ce l’ha fatta» può avere riscontri positivi, sia per tutti gli altri disabili che per la società nel suo insieme. Le persone con disabilità potranno attingere a queste «icone di speranza» per trovare nuova determinazione nell’affrontare gli ostacoli che la loro vita di ogni giorno presenta. Tutti indistintamente, poi, avranno modo di guardare con occhi nuovi ai disabili: per una volta non saranno percepite come bisogose di assistenza e deboli, ma come cittadini attivi che danno un contributo prezioso alla società.
Nello sport, ad esempio, l’elenco di disabili che brillano nelle diverse discipline e nelle ormai consolidate paraolimpiadi sarebbe davvero lungo. Ma due casi sono particolarmente meritevoli di attenzione: la squadra di velisti ciechi del progetto Homerus, e Alex Zanardi, pilota di formula 1.
Il Progetto Homerus esiste dal 1996 grazie all’iniziativa di Alessandro Gaoso. Si tratta di una scuola di vela per ragazzi non vedenti, italiani e stranieri, con base sul Lago di Garda. Nel corso del tempo si sono accentuate le attività agonistiche, e infatti nello scorso marzo 2009 la squadra di velisti ciechi, capitanata dallo skipper Luigi Bertanza, si è aggiudicata il primo premio nella World Blind Sailing Championship, in Nuova Zelanda.
Quanto ad Alex Zanardi, la sua storia, forse già nota a molti, non perde mai di appeal: vittima di un incidente su un circuito automobilisticonel 2001, amputato di entrambe le gambe, dopo una lunghissima riabilitazione Alex è tornato in pista, grazie a protesi e ad auto modificate, mietendo nuovi successi e diventando simbolo dello sport per disabili.
Nell’ambito culturale, poi, come non parlare di Simona Atzori, bravissima ballerina e pittrice senza braccia? Persino Papa Giovanni Paolo II ammirava la sua arte, e volle che fosse lei a danzare per il Giubileo del 2000. Sempre in campo artistico, recentemente ha fatto parlare di sé Dimitri Galli Rohl, il primo disabile in carrozzina a diplomarsi in regia all’Accademia Silvio D’Amico a Roma. E ancora, è Fernanda Honorato, 27enne di Rio De Janeiro, la prima reporter down. Laureata in giornalismo e già attrice di teatro e telenovelas di grande ascolto, lavora ora per l’emittente privata Tve.
Passando invece alla scienza, certo non vi sarà sconosciuto il nome di Stephen Hawking, grande cosmologo, fisico e matematico (occupa la cattedra di matematica dell’Università di Cambridge che fu a suo tempo di Isaac Newton!) di fama internazionale. Affetto da Sla (sindrome laterale amiotrofica) dall’età di 21 anni, non si è mai arreso di fronte alla malattia. Trovate una breve biografia, scritta da Hawking stesso, sul sito: http://www.hawking.org.uk/index.php/disability.
Infine la politica. Nella legislatura corrente due sono i parlamentari in carrozzina: Ileana Argentin (Pd), e Gianfranco Paglia (Pdl). La Argentin, affetta da spina bifida, già delegata del sindaco Veltroni per le Politiche dell'handicap a Roma, anche ora, da deputato, si occupa di diritti dei disabili a tutto campo. Paglia invece è un ex capitano dell'esercito rimasto gravemente ferito in Somalia, nel 1993. Ora è membro della Commissione Difesa. Grazie a loro, per la prima volta sono stati stanziati 300mila euro per l’abolizione delle barriere architettoniche a Montecitorio.
Pare insomma che anche i disabili comincino a far parlare di sé. Poco a poco crolleranno sempre più barriere,e si parlerà solo di persone, lasciando le disquisizioni sulle disabilità e sui limiti che queste possono comportare solo ai medici.