Notizia del 21/11/2009

Brescia Oggi - Centro Di Chirurgia Vitreo-Retinica La Risposta Ai Problemi Della Retina

Il bilancio: a fine 2009 saranno stati effettuati circa 100 trattamenti di chirurgia della macula.
La maggior parte degli interventi viene eseguita in anestesia locale

BRESCIA - L'occhio, come l'intero organismo, nella seconda metà della vita va incontro a processi di invecchiamento che possono compromettere in modo reversibile (es. la cataratta) o irreversibile la vista, come nel caso delle malattie della retina, la sottile membrana che riveste la superficie interna del globo oculare e svolge un ruolo fondamentale nella nostra percezione visiva. Sono patologie con forte impatto sociale, se si considera che la degenerazione maculare senile è la principale causa di cecità o ipovisione nei paesi occidentali (colpisce una persona su 4 dopo i 65 anni), così come la retinopatia diabetica è fra i maggiori responsabili di grandi handicap visivi.
Se è vero che la chirurgia dell'occhio è oggi un settore in cui si riescono ad ottenere i migliori risultati anatomico-funzionali in rapporto alle patologie affrontate, progressi molto importanti sono stati fatti proprio nel trattamento delle malattie retiniche: il distacco di retina, la retinopatia diabetica, il pucker maculare, il foro maculare e la maculopatia senile sono oggi curabili con procedimenti chirurgici o para-chirurgici che richiedono alta specializzazione.
È con questo obiettivo che presso la Divisione Oculistica Universitaria degli Spedali Civili è attivo da oltre 10 anni un Centro di chirurgia vitreo-retinica, in grado di far fronte a tutte le patologie chirurgiche oculari che riguardano la retina: a fine 2009 saranno stati effettuati circa 100 trattamenti di chirurgia della macula (pucker e foro maculare), 90 interventi di vitrectomia in retinopatia diabetica, 1300 trattamenti di fotocoagulazione laser per retinopatia diabetica e 150 per profilassi del distacco di retina, 120 interventi di chirurgia del distacco di retina per via interna (vitrectomia) e 850 trattamenti per la terapia intravitreale nella maculopatia essudativa.
Molte malattie retiniche pericolose per la vista originano da anomalie del vitreo, che è la gelatina situata dietro al cristallino, che riempie l'interno dell'occhio ed è a diretto contatto con la retina: in queste situazioni è praticabile la "vitrectomia", che significa letteralmente asportazione del vitreo, procedura che poi si avvale di strumentazioni più specifiche per ogni tipo di malattia.
La maggior parte degli interventi viene eseguita in anestesia locale, addormentando solo l'occhio interessato, cosa che consente di velocizzare i tempi di dimissione e minimizzare i disagi post-chirurgici del paziente. Il merito di questa chirurgia è aver ridotto notevolmente i casi di cecità per le malattie retiniche, permettendo il recupero visivo, parziale o totale, nella maggior parte dei casi che solo fino a un decennio fa avevano modeste o nulle possibilità di recupero.