Notizia del 24/03/2010

Giornale Di Brescia - Ciechi E Ipovedenti Per Rendere Accessibili I Cinema

Nel premettere che siamo tra coloro che esprimono apprezzamento per le importanti iniziative culturali che vengono organizzate in città in primo luogo dall’Amministrazione comunale e da altri soggetti pubblici e privati, vorremmo sensibilizzare attraverso la rubrica delle lettere le istituzioni competenti ed i titolari delle sale cinematografiche cittadine rispetto ai problemi delle persone non vedenti ed ipovedenti per quanto attiene alla loro possibilità di fruire autonomamente delle proiezioni cinematografiche. Se è vero che la cultura dev’essere un diritto inviolabile di ogni cittadino, se è vero che per ovvie ragioni i disabili visivi non possono fruire di tutto ciò che la cultura offre ai cittadini «normodotati», le nuove tecnologie consentono, sia pure ancora con seri limiti per i disabili della vista, di accedere ad alcuni ambiti culturali grazie agli audiolibri, ai musei tattili, ai fìlms con voce fuori campo ecc. È infatti utile sapere che, allestendo una sala cinematografica dotata di una strumentazione idonea per l’autodescrizione in cuffia delle scene senza dialoghi, mentre le persone vedenti seguono normalmente la proiezione del film, i cittadini ciechi o ipovedenti possono a loro volta assistere in autonomia alla proiezione della medesima pellicola cinematografica. Per completezza di informazione, è opportuno sapere che già da qualche anno in alcuni cinema di importanti città, come Milano, Roma, Bari e Torino, sono state attrezzate alcune sale cinematografiche con la menzionata strumentazione. È altresì doveroso segnalare che le stesse pellicole, grazie alla sottotitolazione dei dialoghi, sono fruibili anche dagli amici sordi. Potere disporre di tale opportunità da parte dei ciechi e degli ipovedenti bresciani assumerebbe per loro un valore aggiunto che definirci un «frammento» in più di accessibilità alla cultura. Per la nostra città, questa conquista rappresenterebbe la conferma che Brescia non è soltanto una città operosa, ma una città capace anche di saper esprimere con i fatti quella sensibilità e solidarietà verso i disabili, che peraltro sono da sempre patrimonio radicato nella comunità bresciana. Per dovere di cronaca, la realizzazione a Brescia di una simile opportunità fu oggetto di un impegno assunto all’inizio dello scorso anno da parte dell’assessore alla Cultura dei Comune di Brescia. Oggi registriamo purtroppo che quell’autorevole impegno non ha prodotto il riscontro che avremmo desiderato, ma che continuiamo fiduciosi ad attendere.

Claudio Romano Presidente della Sezione Provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Brescia