Notizia del 17/07/2010

Bresciaoggi - Una Citta' A Misura Di Disabile Nelle Lidee Guida Del 'Pau'

Nella commissione Lavori pubblici ╦ stato presentato il primo stralcio di un progetto comunale.
Fornasari: ´EÝ uno strumento che consentir‡ lÝeliminazione delle barriere architettoniche in ogni angolo di Brescia¬

BRESCIA. Abbattere le barriere architettoniche per rendere Brescia una citt‡ a misura di disabili. Indirizzo sempre pi˘ dÝattualit‡, reso obbligatorio, almeno sulla carta, per ogni amministrazione comunale.
La Loggia nel consiglio comunale che dovrebbe essere convocato per il 26 luglio approver‡ il proprio Pau (piano di accessibilit‡ urbana), ´passato¬ allÝunanimit‡ nellÝultima commissione Lavori pubblici e presentato dalla delegata del sindaco Adriano Paroli per le barriere architettoniche Mariachiara Fornasari.
AllÝinterno del documento, che rappresenta solo il primo stralcio ed ╦ frutto di un lavoro di sei mesi da parte di un gruppo di professionisti esterni alla Loggia, sono state analizzate ´tematicamente¬ le vie del centro storico e le quattro direttrici che lasciano il cuore di Brescia verso nord, sud, ovest ed est. Nelle linee guida ci sono tutti gli interventi che andrebbero fatti per eliminare le barriere architettoniche e aiutare i portatori di qualsiasi tipo di disabilit‡, dalla motoria fino a quella, spesso dimenticata, sensoriale.
´Nelle nostre intenzioni - ricorda Mariachiara Fornasari - il Pau ╦ uno strumento che dovrebbe restare nel cassetto dei progettisti ed essere usato quando si intende intervenire su una via. Nel Pau le barriere architettoniche sono state analizzate e risolte da specialisti tenendo conto delle esigenze di tutti. Chi intendesse per esempio intervenire su via Musei, anzich╦ far fare uno studio ad hoc, dovrebbe usare il Pau, gi‡ pronto per essere usato¬.

Dati alla mano, se si facessero tutti gli interventi previsti dal piano approvato nellÝultima commissione Lavori pubblici, servirebbe un investimento di 13 milioni di euro per eliminare dislivelli, buche, installare mattonelle in rilievo per i non vedenti o semafori sonori per agevolare il passaggio. ´Il dato ╦ puramente statistico - ricorda la Fornasari - : sono linee guida per i tecnici¬.
Il problema delle barriere architettoniche in ogni caso ╦ reale: 13 milioni ´teorici¬ per il primo stralcio lasciano presupporre che, lavorando su tutta la citt‡, la cifra potrebbe diventare esorbitante, pur restando ´teorica¬. ´Non abbiamo ancora il Pau per il resto della citt‡, perch╦ ╦ in fase di lavorazione - ricorda la delegata per la Loggia alle barriere architettoniche - : in ogni caso le criticit‡ maggiori sono quelle del centro storico e delle zone pi˘ vecchie della citt‡. I quartieri nuovi presentano situazioni molto migliori e con costi di intervento pi˘ bassi¬.

Uno studio simile consente anche di tracciare una mappa sulle esigenze pi˘ ´sentite¬ dai disabili. Una citt‡ con ritmi da metropoli che deve, giocoforza, inglobare anche le necessit‡ di chi soffre di problemi costanti di fruizione dello spazio cittadino. ´I semafori sonori sono uno dei problemi maggiori - sottolinea Fornasari - : in seconda battuta gli avvallamenti, alcune mattonelle rotte che sono pericolose ma anche, spesso, la mancanza di sensibilit‡ da parte dei cittadini pi˘ fortunati. Spesso alcune auto vengono parcheggiate in prossimit‡ delle fermate degli autobus e questo impedisce al mezzo di utilizzare la piattaforma per far scendere il disabile: in questi casi il Pau ╦ inutile, ci sarebbe la multa, ma non risolve il problema al disabile¬.