Notizia del 08/10/2010

Giornale Di Brescia - Ciechi E Ipovedenti, 168 Alunni In 95 Scuole

Centosessantotto alunni con difficolt‡ visive, distribuiti in 95 scuole di 80 Comuni diversi: Ë questo líampio ambito di servizio del Centro per líintegrazione scolastica dei non vedenti, che alla pluralit‡ dei bisogni risponde con il suo organico - non certo sovrabbondante - di trentadue persone. Si tratta di entrare nelle scuole per facilitare allíallievo la partecipazione alle attivit‡ della classe (sono 31 i casi seguiti in maniera diretta, con prevalenza del primo ciclo dellíistruzione), di dare supporto e indicazioni agli insegnanti per un corretto approccio alla specificit‡ dellíhandicap, di predisporre il materiale utile e facilitare líinserimento in classe con gli idonei supporti. ´Ci si mette al fianco dellíinsegnante di sostegno con un ruolo diverso, per integrarne le conoscenze e le abilit‡ - spiega il direttore amministrativo del Centro, Maurizio Pansa -. Il lavoro Ë oneroso e il personale limitato: cerchiamo di razionalizzare le risorse, di far fronte alle necessit‡ con un trasferimento di competenze agli insegnanti della classe. Dalle scuole ci arrivano richieste ulteriori, perchÈ in carenza di personale ci si avvale della nostra collaborazione: percepiamo una difficolt‡ e a nostra volta ci auguriamo di poter dare continuit‡ al nostro lavoroª. Il Centro, che ha come enti di riferimento la Provincia e il Comune di Brescia, collabora con líUniversit‡ Cattolica per la formazione dei futuri insegnanti di scuola primaria e di scuola dellíinfanzia e con líUniversit‡ degli Studi di Verona per il tirocinio degli studenti della facolt‡ di Scienze della formazione. ´Il sostegno Ë una grande risorsa, ma noi insistiamo anche sul coinvolgimento dellíinsegnante curricolare - spiega il direttore -: consideriamo la classe nel suo complesso, sappiamo che il deficit puÚ diventare una ricchezza. Ci sono bambini che fanno a gara per procurare il sasso liscio e il sasso ruvido al compagno per aiutarlo a cogliere il concetto, se líinsegnante riesce a veicolare questa disponibilit‡ ne puÚ ricavare un buon lavoro per tutti. Noi prendiamo contatti con le scuole per una sensibilizzazione al momento di passaggio dalle elementari alle medie, offriamo consulenza anche ai nidi in previsione dellíinserimento del bambino nella scuola dellíinfanziaª. Le esigenze sono diverse e líintervento viene calibrato secondo le specificit‡ di ogni situazione: i casi pi˘ impegnativi richiedono la presenza in classe di uníeducatrice del Centro per la traduzione istantanea di argomenti, in materie delicate come la matematica. Nel primo grado dellíistruzione Ë importante la dotazione di materiale adatto a trasmettere concetti astratti, come il colore. Líinsegnante di sostegno ha di solito una preparazione onnicomprensiva e ha bisogno di indicazioni specifiche, per líapproccio al deficit visivo: il Centro funziona anche come ´sportelloª di riferimento, per aiutare allíutilizzo di strumenti e alla costruzione di strategie didattiche. Il deficit puÚ essere parte di un quadro complesso, che richiede collaborazione tra figure diverse anche al fine di un positivo inserimento nella vita di classe. Brescia puÚ contare su ´un patrimonio di esperienza, da valorizzareª.el. nic.