Notizia del 26/07/2011

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MILANO. Possono finalmente tirare un sospiro di sollievo i circa 300.000 pazienti italiani affetti da degenerazione maculare senile con una visione al limite dei due decimi (quindi ancora autonomi e autosufficienti). Díora in poi possono sottoporsi ai trattamenti per il mantenimento del residuo visivo (le iniezioni intravitreali) con la copertura del SSN.

Dopo due anni di trattative condotte dalla Societ‡ Oftalmologica Italiana con le Istituzioni sanitarie, a febbraio sono scesi in campo al fianco degli oculisti anche i pazienti affetti da DMS, con la campagna ìHo meno di due decimiÖcura anche me!î lanciata da Per Vedere fatti Vedere onlus.
ìIn cinque mesi sono stati inviati 10.000 messaggi di protesta ñ spiega Tiziana Fattori, Direttore Generale della onlus- ad AIFA, Ministero della Salute, in copia al Presidente Giorgio Napolitano, spediti non solo da pazienti italiani ma anche dalle associazioni di maculopatici di tutto il mondo membri della AMD Alliance. Alla nostra campagna hanno aderito anche numerose associazioni di pazienti sul territorio, prima fra tutte la AnFaMiVi onlus e la ADVî.
ìCíË stata una vera mobilitazione a livello nazionale e internazionale - prosegue Fattori- con líobiettivo di eliminare lí assurdo limite dei due decimi di visus oltre il quale non si poteva accedere alle cure contro la degenerazione maculare senile, una grave patologia oculare che colpisce un over 75 su tre e che porta alla perdita progressiva della vista, fino alla cecit‡. In Italia, la copertura da parte del SSN per le iniezioni intravitreali (unica terapia disponibile in grado di contenere líevolversi della malattia) veniva garantita solo ai pazienti con un visus superiore ai due decimi. Questa limitazione impediva di fatto proprio a chi ne ha pi˘ bisogno líaccesso alle cure. Per chi Ë al limite dei due decimi, poter conservare il residuo visivo significa mantenere una vita autonoma e dignitosa e pertanto solo chi era ricco, e poteva permettersi le costose terapie, proseguiva privatamente le cure. Gli altri erano costretti a interromperle e quindi a perdere il residuo visivo, fino alla cecit‡.î
ìAl successo della campagna hanno contribuito ai primi di marzo líon. Maria Antonietta Coscioni che ha presentato - conclude Fattori - uníinterrogazione alla Camera rivolta al Ministro Fazio, ma soprattutto líinteresse del Presidente Napolitano al quale avevano scritto a giugno due pazienti, associati alla onlus, chiedendo un Suo intervento che non si Ë fatto attendere e per il quale gli siamo infinitamente gratiî.
Il successo di questa Campagna segue quello conseguito due anni orsono con líabolizione del piano terapeutico (Nota 78) che i pazienti glaucomatosi dovevano presentare per ottenere il rimborso delle spese per le cure anti-glaucoma.

Per Vedere Fatti Vedere onlus Ë stata fondata dalla Societ‡ Oftalmologica Italiana e offre a chi Ë colpito da glaucoma o maculopatia informazioni, orientamento alle strutture italiane specializzate, aggiornamenti sulla ricerca medica e tutela dei diritti. Ha prodotto la prima Carta Italiana dei Diritti dei Pazienti con glaucoma e maculopatia. Il suo sito web www.pervederefattivedere.it viene visitato da une media di 25.000 pazienti ogni mese. Realizza ogni sei mesi un incontro tra pazienti e oculisti esperti nella cura di queste gravi patologie e invia ai propri associati una E-News mensile con tutte le ultime novit‡ sulla ricerca e tanti consigli pratici su come convivere nel quotidiano con esse.

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