Notizia del 30/11/2011

Una "Rete" Per L'Integrazione Scolastica Degli Ipovedenti

BRESCIA. Bisogna lavorare in rete per favorire l¥integrazione scolastica e sociale degli alunni con deficit visivi: lo ha ribadito il protocollo d¥intesa firmato da Provincia e Comune di Brescia, Ufficio scolastico territoriale, Asl di Brescia e Valle Camonica, Spedali Civili e aziende ospedaliere di Chiari e Desenzano, Centro per l¥integrazione scolastica dei non vedenti, Unione italiana ciechi, Istituto per la ricerca, formazione e riabilitazione-Irifor.

Il protocollo viene condiviso periodicamente dal 1988 per dettare le linee d¥azione dei diversi enti, la novit‡ del rinnovo siglato ieri Ë l¥ingresso nell¥intesa dell¥Unione ciechi e delle aziende ospedaliere della provincia, nel segno di una sinergia capillare sul territorio. ´L¥obiettivo Ë riuscire a fare rete, mettere insieme tutti i soggetti interessati, favorire l¥informazione e la collaborazione con le famiglieª, spiega Aristide Peli, assessore alle Attivit‡ socio assistenziali e Pubblica istruzione della Provincia di Brescia, affiancato dai rappresentanti degli altri enti coinvolti nel protocollo, fra cui l¥assessore alla Cultura e istruzione del Comune di Brescia, Andrea Arcai e Maria Rosa Raimondi, dirigente dell¥Ufficio scolastico territoriale.
´DEFINENDO in modo puntuale i ruoli e i compiti, stabilendo cosa deve fare ciascun ente, il protocollo diventa uno strumento importante per evitare doppioni negli interventi e scongiurare azioni disarticolateª, spiega Lorenzo Albini, presidente del Centro per l¥integrazione scolastica dei non vedenti, realt‡ nata nel 1973 come scuola speciale per i portatori di disabilit‡ visive, oggi diventata ente per l¥inserimento a scuola dei bambini non vedenti o ipovedenti.
Il centro, costituito da Provincia e Comune che lo sostengono con un bilancio di 1 milione di euro, segue attualmente 160 studenti dalla scuola materna all¥Universit‡, suddivisi in 31 casi seguiti con presenza diretta, 63 con consulenza e 66 con interventi a sportello. Grazie all¥attivit‡ di assistenza, alla consulenza nelle scuole e alla predisposizione di materiale didattico in Braille o con supporti tattili e tecnologe informatiche, l¥intervento del Centro permette a bambini e ragazzi con deficit visivi di seguire con normalit‡ le lezioni.
´Riteniamo importante il nostro inserimento nel protocollo, dal momento che la nostra missione Ë curare l¥integrazione e l¥inclusione dei non vedenti, e come sezione locale insieme a Irifor promuoviamo percorsi di autonomia per i ragazziª, sottolinea Sandra Inverardi dell¥Unione ciechi, lanciando uno stimolo ad approfondire la condizione dei ragazzi con plurihandicap, portatori di maggiori necessit‡ e difficolt‡.

Proprio sulla pluriminorazione i reparti di Neuropsichiatria infantile delle aziende ospedaliere coinvolte stanno attivando processi integrati pi˘ incisivi. ´All¥ospedale Civile abbiamo avviato un percorso di valutazione oftalmologica infantile ¬ñ dice Alessandra Tiberti, responsabile della Neuropsichiatria infantile del Civile -, e si sta attivando anche una parte di neuroftalmologia per offrire risposte alle necessit‡ del plurihandicapª.

di Lisa Cesco