Notizia del 11/01/2012

Giornale Di Brescia - Un Social Network Per Ciechi, Anzi Per Tutti

Si chiama ´Freerumbleª e
consente di scambiarsi materiale vocale e sonoro » nato con un comunicato
stampa in formato audio sullíeruzione di un vulcano

nUn social network per tutti, perfettamente accessibile e fruibile anche
da non vedenti e ipovedenti, ma nello stesso tempo non dedicato
esclusivamente a loro in modo da non diventare qualcosa di ´chiusoª.
Tutto questo Ë ´Freerumbleª: un progetto italiano che punta a
condividere, sulla rete, materiale esclusivamente audio. Líidea Ë stata
concepita dalla scrittrice Sonia Topazio, che Ë anche portavoce
dellíIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. ´Freerumble Ë nato
proprio da uníesigenza di lavoro - spiega la stessa Topazio - in
occasione di una grossa eruzione di un vulcano in Indonesia. Viste le
molte richieste da parte dei colleghi stranieri di avere pi˘ notizie,
decido di fare un comunicato stampa in formato audio e di inviarlo a un
collega attraverso la rete, non avendo altro tempo per scriverlo. In
pochissimo il comunicato viene intercettato da tutti i media, e questo
successo fa scattare in me líidea di Freerumbleª. Presentato
ufficialmente circa due mesi fa, il social network conta ad oggi 2mila
iscritti e registra un volume di traffico giornaliero di 700-mille
visitatori. Ma vediamo quali sono le opportunit‡ di questa nuova
piattaforma, realizzata in collaborazione con líOsservatorio Siti
Internet e con líUnione italiana ciechi e ipovedenti. Si tratta di
scambiarsi qualsiasi tipo di materiale vocale e sonoro, dagli annunci di
lavoro alle barzellette, dalle piccole-grandi curiosit‡ ai contenuti
delle campagne sociali. Inoltre attraverso ´Freerumbleª Ë possibile
accedere a libri scolastici non fruibili sul web, caricare online interi
volumi letti da donatori di voce , abbinare líaudio alle immagini
caricate su Facebook, creare audioblog, ma anche un museo virtuale e
tanto altro ancora. » di pochi giorni fa, infine, líaccordo tra
´Freerumbleª e líassociazione Culturabile che consentir‡ líapertura di
una rubrica di favole per bambini. ´Penso sia un modo brillante per
superare la situazione esistente in rete, con i disabili della vista di
fatto discriminati ed esclusi dalla partecipazione a un fenomeno di massa
come quello dei social networkª, dichiara con soddisfazione Giulio
Nardone, presidente nazionale dellíAssociazione Disabili visivi. La
piattaforma ideata da Sandra Topazio consente anche di tutelare
maggiormente la privacy degli utenti, garantita dalla condivisione delle
sole informazioni audio, a scapito delle informazioni video, il che
permette lo scambio di materiale, pure a carattere personale, con un
tasso di riservatezza pi˘ elevato. Anche líAnlaids (Associazione
nazionale per la lotta contro líAids) ha attivato su Freerumble.com un
canale attraverso il quale sar‡ possibile ascoltare testimonianze e
fruire di consulenze mediche nella pi˘ totale riservatezza. Un ulteriore,
prezioso passo verso líintegrazione e la partecipazione alla socialit‡.
Patrizia Dolfin