Notizia del 21/02/2012

Lettera Della Presidente Sandra Inverardi Al Giornale Di Brescia

Egregio Direttore,
il Parlamento Italiano con la legge 126/2007 ha istituito la “Giornata Nazionale del Braille”, da celebrarsi annualmente il giorno 21 febbraio, quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti.
In prossimità di tale ricorrenza, che anche quest’anno verrà celebrata in tutta Italia dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dal Club Italiano del Braille con iniziative nelle scuole e non solo, è nostro desiderio far conoscere ai suoi lettori la figura di Louis Braille ed il valore che ancora oggi, dopo quasi 200 anni dalla sua invenzione, continua ad avere l’omonimo sistema di lettura e scrittura utilizzato da tutte le persone cieche del mondo.
Il sistema Braille è un sistema di lettura e scrittura che permette ai non vedenti di accedere ai testi scritti ed é quindi il loro principale strumento di conoscenza.
Il sistema è stato inventato da Louis Braille nel 1827 e si basa su 63 combinazione di sei punti (per l’informatica otto) in rilievo e percepibili al tatto, corrispondenti alle lettere dell’alfabeto, ai numeri, ai segni matematici, ai segni di interpunzione e alle note musicali.
Braille, forse senza accorgersene, ha schiuso ai non vedenti un vero e proprio universo di possibilità: da allora, grazie al suo metodo, i ciechi sono in grado di scrivere, leggere e comunicare per iscritto tra loro.
L’invenzione del suo sistema rappresenta una pietra miliare nella storia della cultura e l’unico sistema che consente alle persone cieche di scrivere e leggere senza la mediazione di altre persone o strumenti.
La cecità, pur costituendo un grave limite individuale, non rappresenta un’irreparabile catastrofe, purché la persona che ne viene colpita possa essere educata ed istruita con strumenti idonei.
Le persone con disabilità visiva di tutto il mondo devono a Louis Braille questa grande opportunità.
Il Braille nasce per tutte le persone cieche e, nella sua semplicità geometrica, consente una vera scrittura ed una lettura personale, partecipe e silenziosa, ponendo il soggetto a contatto con le parole, con le emozioni e con la pagina. Esso dà la gioia di conoscere, memorizzare, comunicare, dà il piacere di esprimersi liberamente ed autonomamente, fornendo alla persona non vedente quella libertà di pensiero che la rende uguale ad ogni altro cittadino.
Anche oggi che la tecnologia ha messo a disposizione di chi non vede ausili capaci di fornire una più ampia e fattiva autonomia personale nella scrittura e nella lettura, il sistema Braille rimane di fondamentale importanza nella formazione degli studenti e nelle applicazioni successive. Per le persone non vedenti, la vecchia tavoletta con il punteruolo, più maneggevole di altro materiale tiflodidattico moderno e sofisticato, conserva il medesimo valore e la medesima funzione dell’umile penna che utilizza quotidianamente chi vede.
Inoltre, proprio attraverso il Braille, con l’impiego di un display applicato ad un computer, è possibile leggere ciò che sul monitor è scritto a caratteri normali.
La sensibilizzazione in questo campo è sempre necessaria perché ancora oggi le persone poco informate credono che questo sistema di scrittura e lettura sia superato e che appartenga già alla storia. In realtà invece, ancora oggi, il Braille dimostra tutta la sua freschezza, flessibilità, genialità e insostituibilità perché risponde perfettamente anche alle esigenze tecnologiche ed informatiche.
Ecco perché è necessario che tutte le persone che hanno perso la vista, soprattutto se in età scolastica, imparino il Braille per avere uno strumento in più nel percorso formativo e culturale.

La Presidente della Sezione di Brescia dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti
Sandra Inverardi