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Circolare notizie ed oltre febbraio 2017

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS

Sezione Provinciale di Brescia via Divisione Tridentina, 54 - 25124 Brescia

tel. 030/2209411 – fax 030/2209410 – e-mail: uicbs@uiciechi.it – sito Web: www.uicbs.it


 

Brescia, 27 Gennaio 2017

Prot. n. 32

Circolare

Notizie ed Oltre

Febbraio 2017


 

Ai soci, ai non soci, ai genitori dei minori, al Presidente Nazionale, al Presidente Regionale.

(Distribuzione gratuita in nero e, a richiesta, in braille, su cd, via e-mail e disponibile sul sito Web www.uicbs.it)

 

1 - Rinnovo quota sociale 2017

Nel ricordare che, anche per il 2017, l’importo annuo della tessera di iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è di 49,58 €, alleghiamo alla presente circolare il “bollino” per il 2017 destinato ai sottoscrittori della delega all’INPS per la ritenuta mensile della quota associativa e un bollettino di conto corrente postale per coloro che invece intendono associarsi per la prima volta all’U.I.C.I. o regolarizzare quote arretrate e/o versare la quota per il corrente anno attraverso gli uffici postali.

Sottolineiamo che l’iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti può rappresentare la scelta più utile per chi vuole rafforzare un’organizzazione che fin dalla sua costituzione avvenuta a Genova nel 1920, opera concretamente per tutelare gli interessi morali e materiali di tutti i ciechi e degli ipovedenti italiani.

2- Devoluzione del 5 per mille alla Sezione

Anche quest’anno la legge offre, alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, la possibilità di beneficiare del 5 per mille dell’imposta sui redditi delle persone fisiche.

Per la nostra Sezione questa opportunità è davvero importante e merita da parte di tutti un operoso impegno affinché, avendo i requisiti previsti dalla legge, la nostra associazione possa ottenere un utile riscontro.

Per poter destinare il 5 per mille alla Sezione sarà sufficiente apporre negli spazi riservati della scheda allegata al Cud od ai modelli 730 ed Unico la propria firma ed indicare il numero di codice fiscale della Sezione “80013270170”.

Come è noto, tale devoluzione non comporta per i contribuenti nessun onere aggiuntivo e non è alternativa alla devoluzione dell’otto per mille.

Le devoluzioni verranno impiegate, come quelle precedenti, dal Consiglio Sezionale unicamente per incrementare i servizi e le attività realizzate a favore dei non vedenti e degli ipovedenti bresciani.

Come per gli scorsi anni, contando sulla tua collaborazione, troverai allegati alla presente circolare alcuni inviti a devolvere il 5 per mille alla nostra organizzazione, che ti preghiamo fin d’ora di proporre a parenti ed amici

Per ulteriori informazioni, puoi telefonare agli uffici sezionali chiamando lo 030.2209.411 tutti i giorni dal lunedì al venerdì esclusi il mercoledì mattina ed il venerdì pomeriggio.


 

3 - Servizio di accompagnamento con i volontari

Ricordiamo che la Sezione organizza e gestisce un servizio di accompagnamento con persone volontarie.

L’ufficio di segreteria provvede a raccogliere le richieste dei soci ed a impegnare i volontari disponibili iscritti nell’apposito registro per gli accompagnamenti

L’interessato deve farne richiesta almeno 48 ore prima, telefonando allo 030/2209416.

Il servizio prevede il pagamento a carico del socio richiedente delle spese di trasporto per l’uso della vettura utilizzata pari a 0,40 euro al chilometro.

Per rispondere con maggiore puntualità alle richieste, la Sezione ha attivato convenzioni anche con organizzazioni esterne, finalizzate a coprire le esigenze del territorio.

4 - Nuovi importi delle provvidenze economiche

Prestazioni a favore dei ciechi civili categoria INVCIV (pensioni e indennita’)

PROVVIDENZE ANNO 2017.

Limite di reddito per le pensioni a invalidi civili totali, ciechi assoluti e parziali € 16.532,10:

Pensione ciechi assoluti 302,23

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 279,47

Pensione ciechi civili parziali 279,47

Pensione invalidi civili totali 279,47

Pensione sordi € 279,47

Limite di reddito per le pensioni a invalidi civili parziali e per indennità di frequenza € 4.800,38:

Assegno mensile invalidi civili parziali € 279,47

Indennità mensile di frequenza minori € 279,47

Senza alcun limite di reddito:

Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti € 911,53

Indennità accompagnamento invalidi civili totali € 515,43

Indennità di comunicazione sordi € 255,79

Indennità speciale ciechi ventesimisti € 208,83

IMPORTANTE – Ricostituzione delle pensioni

Consiglio vivamente a tutti i titolari di prestazioni INVCIV di comunicare all’INPS a mezzo RACCOMANDATA A/R (o consegna brevi manu agli sportelli dell’Istituto – sede locale di appartenenza) qualsiasi variazione che possa incidere sul diritto e sulla misura della prestazione (ad es. variazione dello stato civile, della residenza, dei periodi di soggiorno all’estero oltre il tempo massimo di sei mesi consecutivi, della situazione reddituale, dello stato di famiglia), a pena di ripetizione delle somme percepite ed eventualmente non dovute.

Secondo prassi amministrativa, infatti, l’INPS procedera’ alla ricostituzione delle pensioni, segnalando i dati aggiornati del titolare e, per i soggetti coniugati, anche del coniuge.

Tutta la modulistica è disponibile presso gli uffici INPS, sul sito internet www.inps.it o presso gli enti di patronato.

Ulteriori informazioni si possono richiedere al numero gratuito inpsinforma 803164.

5 – Campagna fiscale 2017

Nei prossimi comunicati settimanali e nella segreteria telefonica daremo notizia del numero da chiamare e in quali giorni per prenotare l’appuntamento per la sola campagna fiscale.

E' indispensabile per un buon servizio che si giunga agli appuntamenti muniti di tutta la documentazione in fotocopia.

Per chi necessita del Cud deve richiederlo alla Segreteria UICI a partire dal 1 di Marzo (data di apertura dei canale informatico con INPS)

Le tariffe per le prestazioni saranno rese note non appena disponibili.

6 - Fondi di solidarietà a disposizione dei soci della sezione di Brescia

- Fondo di solidarietà

Ricordiamo che ogni socio in regola con la quota associativa può richiedere contributi sul "fondo di solidarietà per bisogni straordinari "

a) per gravi motivi di salute;

b) per l'acquisto di ausili tecnici non previsti dal nomenclatore tariffario;

c) per gravi situazioni economiche del proprio nucleo familiare.

I soci possono usufruire del "fondo di solidarietà" in base a determinati criteri di necessità e di condizioni reddituali determinati dal regolamento che si può richiedere in segreteria presso la quale va depositata richiesta scritta con allegati i documenti che attestano l’effettivo bisogno ed il reddito.

Il contributo può coprire fino ad un massimo del 50% della spesa, tenuto conto dello stanziamento di bilancio disponibile e delle richieste pervenute.

- Fondo per attività ricreative e riabilitative per soci con plurihandicap

Ricordiamo alle famiglie dei soci pluriminorati regolarmente iscritti alla sezione di Brescia, che possono altresì accedere a questo fondo speciale.

Il "contributo speciale" viene assegnato per favorire attività integrative, riabilitative, ricreative.

I criteri per accedere al Fondo sono i seguenti:

a) bisogno effettivo;

b) comprovato vantaggio per l'interessato;

c) preventiva richiesta scritta;

d) documentazione della spesa sostenuta.

Il contributo può coprire fino ai due terzi della spesa prevista da ciascun richiedente e non dovrà comunque superare il 30 % dello stanziamento di bilancio.

Le richieste di contributo saranno valutate ed eventualmente deliberate dal Consiglio della sezione. Per ogni ulteriore informazione in merito, ci si può rivolgere alla segreteria sezionale.

7 - Contributo regionale di solidarietà

Durante l'assemblea dei quadri dirigenti del 2011 a Milano, si è adottata la risoluzione di creare questo fondo, che possa aiutare le sezioni lombarde a sostenere le proprie spese. Per contribuire all'iniziativa è sufficiente fare un versamento libero alla nostra segreteria, la quale ne trattiene il 50%, mentre il restante 50% viene incamerato dal Consiglio Regionale Lombardo per arginare questioni urgenti da parte delle sezioni in forte crisi economica.

Prossimi appuntamenti

- Distribuzione uova di Pasqua

Anche quest’anno, la sezione distribuirà simpatici ovetti di cioccolata al latte o fondente al prezzo di 5 euro. Questa iniziativa di raccolta fondi servirà a sostenere le attività di riabilitazione e di prevenzione delle malattie oculari; le uova saranno disponibili a partire dai primi giorni di marzo.

- Corsa rosa - 5 Marzo

Da alcuni anni, la sezione aderisce all’iniziativa cittadina “corsa rosa” destinata alle donne, ma anche ai maschietti che volessero partecipare, in occasione della festa della donna.

Il tragitto si può percorrere anche camminando.

Per informazioni rivolgersi a Daniela Fiordalisi al numero 348 0454371.

- 18 marzo: giornata internazionale della donna 2017

Quest’anno, la sezione organizza un’importante iniziativa nella serata del 18 Marzo, nel Teatro San Carlino di corso Matteotti, dal titolo “Ricordando Mariuccia”, dedicato alla socia e amica Mariuccia Rubagotti, scomparsa nel 2016.

Oltre a poesie, letture e musica, affidate a Livia Castellini e Daniela Savoldi, vi saranno due interventi da parte di Luisa Bartolucci, componente del Consiglio Nazionale e della commissione nazionale U.I.C.I. pari opportunità e della psichiatra dottoressa Carla Ferrari Aggradi.

- 1 e 2 Aprile: Diamoci una mano-week end del benessere:

Anche quest’anno, si ripete l’atteso appuntamento con il benessere in sezione.

Alcuni soci ed altri operatori vedenti offriranno alla cittadinanza trattamenti olistici che spaziano dai massaggi tradizionali alle tecniche orientali dietro contributo libero che andrà a sostenere le nostre attività.

- Sabato 22 Aprile assemblea ordinaria dei soci.

- 30 Aprile L’UNIONE FA LA CORSA:

Giunta alla sua quarta edizione, la corsa della nostra sezione avrà come percorso di 4 o di 11 km, nuovamente lo sfondo del centro cittadino.

E’ un importante evento di apertura della nostra associazione verso l’esterno, che coniuga sport, divertimento, festa e aspetti sociali, vi aspettiamo, dunque, numerosi, podisti e camminatori!

 

I dettagli di ogni iniziativa saranno resi noti nei prossimi comunicati settimanali, che si possono richiedere via mail all’indirizzo segretario@uicbs.it, o ascoltando la segreteria telefonica il mercoledì pomeriggio al numero 030 2209415.

Approfondimenti

Disabili visivi: collocamento mirato e leggi speciali (di Daniela Fiordalisi)

La legge obbliga i datori di lavoro ad assumere quote di lavoratori disabili o afferenti alle categorie protette. Lo Stato, prevedendo tali quote, vuole promuovere l'inserimento nel mondo lavorativo delle persone disabili e delle persone a cui la legge riconosce una condizione di svantaggio: tra queste, appunto, i non vedenti e gli ipovedenti.

Le professioni nelle quali i non vedenti e gli ipovedenti sono storicamente impiegati sono quelle del centralino (lavoratori assunti ai sensi della L. 113/85), della terapia della riabilitazione (terapisti assunti ai sensi della L. 29/94) e dell'insegnamento.

Importante da sottolineare è che le assunzioni con inquadramento nelle leggi speciali dei non vedenti e degli ipovedenti contribuiscono alla copertura degli obblighi di assunzione con inquadramento nella Legge 68/99.

Il Job'sAct ha introdotto l'importante novità della chiamata nominativa dalle liste del collocamento mirato. Ciò ha penalizzato molto i disabili visivi, che, salve le graduatorie nelle liste delle leggi speciali, sono normalmente scartati dalle aziende proprio per la disabilità visiva. Noi, come associazione di categoria sul territorio, desideriamo trasformare questa novità in un punto di forza, poiché speriamo ci permetta di proporre progetti di stage o assunzione, disegnati sulle competenze professionali del disabile visivo e sulle esigenze delle aziende anziché basati su una sterile graduatoria.

Nuove tecnologie e lavoro dei disabili visivi: le due facce della medaglia

Le innovazioni tecnologiche degli ultimi anni hanno portato radicali cambiamenti: da un lato hanno ridotto i numeri e le possibilità delle assunzioni obbligatorie dei non vedenti e degli ipovedenti, basti pensare al numero di linee dei centralini con l'avvento del voipe o alle sofisticate apparecchiature utilizzate nell'ambito della riabilitazione nelle strutture sanitarie.

Dall'altro lato, tuttavia, sono anche di molto aumentate le possibilità professionali dei non vedenti e degli ipovedenti, che con la tecnologia hanno acquisito un'autonomia tutta nuova da spendere nel mondo del lavoro. Concreta, ad esempio, per i non vedenti e gli ipovedenti, la possibilità di lavorare nell'ambito informatico alla costruzione di pagine web, all'inserimento dati, o come programmatori.

Proprio alla luce di queste nuove possibilità offerte dalla tecnologia, una recente modifica della L. 113/85 ha ampliato la definizione di centralinista, prevedendo appendici di iscrizione alle liste del collocamento mirato anche come operatore segretariale, addetto alle relazioni col pubblico (URP) o operatori sulle banche dati.

Ferma restando l'importanza delle quote di assunzioni obbligatorie, quindi, il ricambio generazionale vede l'esigenza di collocare a lavoro non vedenti ed ipovedenti che offrono nuova professionalità nonostante la disabilità visiva.

Non vedenti ed ipovedenti: qual è la differenza?

La l. 138/2001 declina vari distinguo che vanno dal cieco assoluto all'ipovedente lieve.

Ferma la figura del cieco assoluto, che pure ad oggi, grazie alla tecnologia, ha raggiunto una potenziale autonomia nella vita e nel lavoro di alto livello, è spesso meno nota la figura dell'ipovedente, persona che, pur avendo gravi problemi di vista, ha conservato un residuo visivo, che, doverosamente, bisogna imparare a valorizzare anche nei luoghi di lavoro. Anche questo è nostro impegno.

Postazioni di lavoro accessibili: cosa serve?

Affinché i non vedenti o gli ipovedenti possano lavorare in autonomia è fondamentale una postazione accessibile. Genericamente può definirsi accessibilità l'insieme delle condizioni che rendono possibile lo svolgimento delle varie attività in autonomia. Un treno con l'annuncio vocalizzato delle fermate o un semaforo sonoro, ad esempio, renderanno accessibili, quindi vivibili in autonomia, tali servizi.

Rimanendo nell'ambito di un luogo di lavoro l'accessibilità passa per lo più attraverso strumenti informatici (hardware e software) adatti. Diverse le esigenze di un non vedente da quelle di un ipovedente.

Innanzitutto i disabili visivi utilizzano normali computer. Nel caso dei non vedenti il computer è reso accessibile dagli screen reader, software che danno feedback vocale dei vari elementi a schermo, oltre che dai display braille, hardware collegati al computer, che riproducono in braille gli elementi a schermo e i testi.

Nel caso dell'ipovedente, a seconda del residuo visivo, può essere sufficiente l'ingrandimento delle icone e dei menù, o rendersi necessaria l'installazione di programmi video ingrandenti che fungono da lente di ingrandimento delle icone, del puntatore del mouse, dei testi o delle immagini presenti sul monitor.

Per la scelta delle apparecchiature tiflo-informatiche (specifiche per i disabili visivi), esistono sul territorio realtà specializzate, che offrono consulenze al datore di lavoro rispetto alla postazione più adatta e lo indirizzano nei percorsi burocratici da seguire per ottenere le varie agevolazioni fiscali.

L'UICI di Brescia, consapevole dell'importanza del momento di incontro tra azienda e lavoratore ipo/non vedente, se necessario, concorda con il datore di lavoro le prime consulenze offrendole come servizio all'atto dell'inserimento lavorativo dei soci disabili visivi.

Perché assumere un non vedente o un ipovedente?

Al di là delle agevolazioni fiscali previste per i datori di lavoro che assumono lavoratori disabili non esiste una risposta tecnica a tale domanda. Ci proviamo: sarebbe poco produttivo non essere obiettivi e fingere che un'azienda, che giustamente opera tendendo alla massima ottimizzazione, non si chieda legittimamente quale possa essere il vantaggio di assumere un disabile visivo.

Senza ricorrere a sensazionalismi, desideriamo trasmettere la riflessione che assumere un disabile visivo sia una scommessa sociale. Oltre a trovarci nella produttiva Lombardia, siamo in Europa e sempre più numerosi sono i progetti che coinvolgono filiere di associazioni e di aziende che, con lungimiranza, ma anche per un maggior lustro sociale, scommettono sull'integrazione dei disabili, creando luoghi lavorativi all'avanguardia che pongono ogni risorsa umana nella condizione di conoscere anche ciò che è diverso, arricchendo spunti e punti di vista.

Anche tra i non vedenti e gli ipovedenti, come tra i normodotati, esistono diverse personalità: chi ha frequentato solo le scuole dell'obbligo, chi ha affrontato percorsi di studio di eccellenza, chi ha più difficoltà, chi ha un'intelligenza comunicativa spiccata, chi ha perso la vista da adulto, conservando però, ovviamente, le competenze professionali acquisite prima della disabilità.

Tutti sono certamente accomunati dall'aver dovuto mettere in campo risorse che hanno permesso loro di affrontare una disabilità, e se ci si mette in gioco per attraversare una strada o prendere un autobus con il solo aiuto di un bastone bianco, imparare o reimparare a essere una figura professionale competitiva in un ambiente di lavoro accessibile e pronto a dare fiducia, potrebbe essere un gioco da ragazzi.

Riteniamo importante elencare di seguito alcune delle professioni in cui persone non vedenti ed ipovedenti sono impiegate nel territorio lombardo e nazionale:

addetto all'ufficio reclami e relazioni con il pubblico

addetto all'archiviazione dati, smistamento posta

operatore turistico

assicuratore

imprenditore nell'ambito dell'interpretariato e delle relazioni internazionali

imprenditore nell'area informatica e web

consulente legale

assistente sociale

correttore di bozze

copy-writer

operatore di borsa

addetto stampa presso Parlamento Europeo

psicologo

tiflologo

 

Alcuni di questi sono certamente esempi di eccellenza, ma crediamo che possano rendere l'idea di come i disabili visivi possano svolgere numerose professioni.

 

 

 

La Presidente

Sandra Inverardi