Dal Giornale UICI online del 2 Febbraio 2022 L’U.I.C.I. di Brescia investe sul futuro con il premio accessibilità del Book Trailer Film Festival

Anche quest’anno l’U.I.C.I. di Brescia partecipa al «Booktrailer film festival» (Bff), l’originale metodo di promozione della lettura attraverso il cinema ideato dall’allora docente del liceo Calini di Brescia, Laura Forcella. Un booktrailer è un video di circa un minuto, prodotto dagli studenti che partecipano al concorso abbinato al festival, atto a valorizzare un libro e ad invogliarne alla lettura. Giunto alla sua quindicesima edizione, il festival coinvolge studentesse e studenti di scuole superiori di tutta Italia e di diversi paesi Europei (Polonia, Bulgaria, Croazia, Romania e Spagna) e da qualche anno ha anche una sezione junior per le medie. L’Unione di Brescia da anni fa parte di questo evento culturale e formativo, partecipando con una sua giuria dedicata, che ha il compito di scegliere il miglior booktrailer dal punto di vista dell’accessibilità. I soci bresciani Paolo Ambrosi, Gigi Bertanza e Maurizio Pasetti, insieme ad Alessandro Tornello del gruppo giovani, costituiscono la nostra giuria che affiderà, anche quest’anno, il premio, durante la cerimonia in calendario il 28 marzo, al Teatro Sociale della città, in presenza, per lo meno questa è la speranza di tutti. Ma come funziona la giuria accessibilità? “A noi arrivano alcuni booktrailer selezionati in precedenza dalle altre giurie – spiega Ambrosi – noi, individualmente, li esaminiamo per fare una nostra autonoma e personale valutazione che poi mettiamo a confronto collettivamente nella nostra giuria”. Ogni componente si basa sulle proprie modalità di fruizione: c’è chi si fa descrivere le scene, chi, come Ambrosi preferisce ascoltare tout court per verificare “il modo in cui vengono usati il verbale e il sonoro; il primo non deve essere standard, didascalico, bensì studiato proprio per valorizzare quel libro soggetto del booktrailer, per entrare a far parte proprio della struttura del testo. Il sonoro, per produrre accessibilità, deve essere significante, portare nel panorama emotivo del libro, con attinenza ed equilibrio. Insomma dall’ascolto del booktrailer dovrei già capire anche il genere del libro, o, per lo meno, capire di che cosa di tratta. In tal caso il prodotto ha una buona accessibilità”. Per l’U.I.C.I. di Brescia la partecipazione al Bff è importante dapprima perché, vista l’ampia platea internazionale, è un canale per far conoscere il mondo della disabilità visiva; e poi perché, spiega ancora Ambrosi, “molti dei nostri soci sono lettori accaniti per cui ci risulta fondamentale abituare i giovani, che magari in futuro si occuperanno di libri in senso lato, a prestare attenzione all’accessibilità. E’ insomma una sorta di investimento sul futuro”. Irene Panighetti
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