Circolare Notizie ed Oltre Febbraio 2022

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS APS Sezione Territoriale di Brescia via Divisione Tridentina, 54 - 25124 Brescia tel. 030/2209411 – fax 030/2209410 – e-mail: uicbs@uici.it – sito Web: www.uicibrescia.it Seguici su facebook alla pagina Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti ETS-APS Sezione di Brescia Brescia, 8 Febbraio 2022 Prot. n. 8 Circolare Notizie ed Oltre Febbraio 2022 Ai soci, ai non soci, ai genitori dei minori, al Presidente Nazionale, al Presidente Regionale. (Distribuzione gratuita in nero e, a richiesta, in braille, su cd, via email e disponibile sul sito Web www.uicibrescia.it) 1 - Rinnovo quota sociale 2022 Nel confermare che, anche per il 2022, l’importo annuo della tessera di iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è di 49,58 euro, alleghiamo alla presente circolare il bollino per il 2022 destinato ai sottoscrittori della delega all’INPS per la ritenuta mensile della quota associativa, un bollettino di conto corrente postale per coloro che invece intendono associarsi per la prima volta all’Uici o regolarizzare quote arretrate e/o versare la quota per il corrente anno attraverso gli uffici postali oppure con bonifico bancario sull’ IBAN IT72W0307501603CC8000838860 intestato a “Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti sez. di Brescia”, con causale “rinnovo quota associativa anno 2022”. Sottolineiamo che l’iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti può rappresentare la scelta più utile per chi vuole rafforzare un’organizzazione che, fin dalla sua costituzione avvenuta a Genova nel 1920, opera concretamente per tutelare gli interessi morali e materiali di tutti i ciechi e gli ipovedenti italiani. 2- Devoluzione del 5 per mille alla Sezione Anche quest’anno la legge offre, alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, la possibilità di beneficiare del 5 per mille dell’imposta sui redditi delle persone fisiche. Per la nostra Sezione questa opportunità è davvero importante e merita da parte di tutti un operoso impegno affinché, avendo i requisiti previsti dalla legge, la nostra associazione possa ottenere un utile riscontro. Per poter destinare il 5 per mille alla Sezione sarà sufficiente apporre, negli spazi riservati della scheda allegata al CU od ai modelli 730 ed Unico, la propria firma ed indicare il numero di codice fiscale della Sezione: 80013270170. Come è noto, tale devoluzione non comporta per i contribuenti nessun onere aggiuntivo e non è alternativa alla devoluzione dell’otto per mille. Le devoluzioni verranno impiegate, come quelle precedenti, dal Consiglio Sezionale unicamente per incrementare i servizi e le attività realizzate a favore dei non vedenti e degli ipovedenti bresciani. Come per gli scorsi anni, contando sulla tua collaborazione, troverai allegato alla presente circolare un invito a devolvere il 5 per mille alla nostra organizzazione, che ti preghiamo fin d’ora di proporre a parenti ed amici 3 – Caselle di posta elettronica con nuovo dominio uicibrescia.it Informiamo che le caselle di posta sezionali sono state configurate sul nuovo dominio @uicibrescia.it. In sostanza sono le stesse utilizzate fino ad oggi, ma dopo il simbolo @ ci sarà uicibrescia.it, anziché uicbs.it Allo stesso modo il sito diventa www.uicibrescia.it. Il vecchio dominio uicbs.it rimarrà comunque attivo in questo periodo di transizione e, chiunque scriverà ai vecchi indirizzi, potrà farlo e le email verranno ricevute regolarmente. Sottolineiamo, tuttavia, che rimarrà attivo per un periodo di tempo limitato, pertanto preghiamo tutti di prendere nota dei nuovi indirizzi ed effettuare le modifiche. Ricordiamo che l’indirizzo generico della sezione e quello del Centro del Libro Parlato F.lli Milani manterranno un dominio diverso che è @uici.it A seguire trascriviamo gli indirizzi sezionali: Sezione: uicbs@uici.it Segretario: segretario@uicibrescia.it Segreteria: segreteria@uicibrescia.it Servizio informatico: servizioinformatico@uicibrescia.it Ufficio Tecnico. ufficiotecnico@uicibrescia.it Contabilità: contabilita@uicibrescia.it Libro Parlato: lpbs@uici.it Sito sezionale: www.uicibrescia.it 4 – Servizio Volontari Ricordiamo che la Sezione organizza e gestisce un servizio di accompagnamento con persone volontarie. L’ufficio di segreteria provvede a raccogliere le richieste dei soci ed a impegnare i volontari disponibili iscritti nell’apposito registro per gli accompagnamenti. L’interessato deve farne richiesta almeno 48 ore prima, telefonando allo 030/2209416. Dal momento che il servizio è coperto da assicurazione, questo diventa un passaggio importante per la tutela sia del socio che del volontario. Solo in caso di comprovata urgenza e di effettiva necessità (chiusura degli uffici sezionali) sarà possibile contattare un volontario, qualora non si riuscisse a trovare una persona di propria fiducia. Il socio sarà comunque tenuto ad avvisare tempestivamente la segreteria dell’avvenuto servizio, tramite telefono, email o messaggio whatsapp (370/3407943) Il servizio prevede il pagamento a carico del socio richiedente delle spese di trasporto per l’uso della vettura utilizzata pari a 0,40 euro al chilometro. Per rispondere con maggiore puntualità alle richieste, la Sezione ha attivato convenzioni anche con organizzazioni esterne, finalizzate a coprire le esigenze del territorio. Le ultime disposizioni governative in materia di covid impongono l’uso del green pass (base o rafforzato) anche per i servizi di accompagnamento, di conseguenza coloro che non ne saranno in possesso non potranno fruirne. Ricordiamo infine che, visto il periodo di emergenza, i nostri volontari si rendono disponibili ad aiutare i soci nella spesa sia accompagnandoli in negozio che portandola direttamente a domicilio. 5 - Contributo regionale di solidarietà Come tutti ormai sanno, a partire dal 2012, il nostro Consiglio Uici regionale ha deliberato di costituire un fondo regionale di solidarietà che ha lo scopo di intervenire con prestiti senza interessi, a sostegno delle nostre sezioni Lombarde, qualora si dovessero trovare in situazione di imprevista emergenza economica e finanziaria. Si tratta per i soci di un onere assolutamente simbolico e sostenibile (a partire da euro 5,00 annui), che si possono versare direttamente presso la segreteria sezionale oppure attraverso bonifico bancario intestato a Unione italiana ciechi e ipovedenti sez. di Brescia (Banca Generali IBAN IT72W0307501603CC8000838860) con causale “fondo di solidarietà regionale”. Dobbiamo però purtroppo constatare che, anche nel 2021, nell’adesione a questa importante e solidale iniziativa regionale, i soci aderenti sono stati troppo pochi. Ricordandovi che, nonostante i tempi duri, la nostra Associazione si è sempre battuta fortemente per la difesa dei diritti dei disabili visivi contro gli attacchi del governo e del parlamento, contribuendo ad importanti risultati quali: la salvaguardia delle indennità concesse al solo titolo della minorazione e la loro rivalutazione mensile, il ripristino dei contributi figurativi sui permessi della legge 104, l'uscita dall'isee delle indennità speciali e di accompagnamento, il mantenimento di tutti i benefici previsti da Regione Lombardia e l’erogazione a livello sezionale di ormai molteplici servizi. Ci auguriamo pertanto, che nel corrente anno, ciascuno di voi voglia fare proprio l’appello del nostro presidente regionale e contribuire così alla costruzione di una nostra Associazione solidale e forte. 6 - Prestazioni a favore dei ciechi civili categoria INVCIV - pensioni e indennità 2022 Pensione ciechi civili assoluti 2022: € 315.45 (limite di reddito € 17.050,42) Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 2022: € 291,69 (limite reddito € 17.050,42) Pensione ciechi ventesimisti 2022: € 291,69 (limite di reddito € 17.050,42) Pensione invalidi civili totali 2022: € 291,69 (limite di reddito € 17.050,42) Assegno mensile invalidi civili parziali 2022: € 291,69 (limite di reddito € 5.010,20) Indennità mensile di frequenza minori 2022: € 291,69 (limite di reddito € 5.010,20) Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 2022: € 946,80 (nessun limite di reddito) Indennità speciale ciechi ventesimisti 2022: € 215,35 (nessun limite di reddito) Indennità accompagnamento invalidi civili totali 2022: € 525,17 (nessun limite di reddito) Per approfondimenti è possibile consultare il comunicato della sede nazionale n. 2 del 11/01/2022 richiedendolo a segretario@uicibrescia.it 7 – Campagna fiscale 2022 Informiamo che anche quest’anno la sezione promuove la campagna fiscale in collaborazione con CAF ANMIL a partire dal prossimo mese di aprile, e che si svolgerà con diverse modalità a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Nei prossimi comunicati settimanali e nella segreteria telefonica daremo notizia del numero da chiamare e in quali giorni per prenotare l’appuntamento per la sola campagna fiscale. E' indispensabile per un buon servizio che si giunga agli appuntamenti muniti di tutta la documentazione in fotocopia. Chi necessita del C.U. può richiederlo alla Segreteria UICI a partire dal prossimo mese di Marzo. Le tariffe per le prestazioni saranno rese note non appena disponibili. Approfondimenti Corso guide inclusive al Teatro Grande Di Silvia Papa Il giorno sabato 6 novembre 2021 si è svolto un corso per guide inclusive al Teatro Grande durante il quale i relatori hanno spiegato la struttura, gli spazi, gli arredi del Teatro e le modalità per rendere accessibili e inclusivi i luoghi della cultura. Il corso è stato utile e interessante, mi ha permesso di conoscere un ambiente totalmente nuovo, e di conoscere i vari strumenti per rendere accessibile la fruizione di spettacoli a tutte le persone comprese quelle con disabilità. Descrivere gli spazi, esplorare, toccare gli arredi, dover spiegare l’ambiente è stato utile per una maggior immersione nel Teatro. Questa esperienza mi ha fatto anche riflettere sul fatto che io non sono molto abituata a farmi descrivere gli elementi iconici degli spazi, anche perché, le persone che mi fanno da guida, amici e genitori, non fanno molta attenzione ai dettagli o fanno fatica a spiegarli e anch’io a mia volta faccio fatica o sono poco interessata a immaginarmi elementi particolari che abbelliscono le stanze. Purtroppo è ancora molto diffuso il pensiero che le persone con disabilità sensoriale non possano o non abbia senso che vadano a vedere degli spettacoli teatrali, musei, concerti; per questo sarebbe interessante far assistere le persone normodotate da bendate a visite guidate o spettacoli teatrali o più semplicemente spiegare le varie modalità per rendere accessibile la fruizione di spettacoli, film, opere d’arte ecc. E’ stata una bella esperienza, spero che molti altri luoghi si attivino per diventare accessibili e inclusivi per tutti e che si riescano ad abbattere queste barriere culturali, pregiudizi che si hanno nei confronti delle persone con disabilità. Gli svedenti Scritto dalla Commissione Ipovedenti UICI Brescia Vi sono molte parole bizzarre nel nostro vocabolario, ma questa non la troverete da nessuna parte perché, come direbbe il buon Pippo Baudo, “L’abbiamo inventata noi”, o meglio, uno di noi: il componente più giovane della Commissione, sia di età che di iscrizione: Ludovico Sgarlata. Oggi vi vorremmo parlare degli svedenti!!! “E chi sono mai questi svedenti?” vi domanderete voi. Gli svedenti sono tutte quelle persone che hanno un problema comune: non ci vedono o vedono poco. Nella nostra Sezione abbiamo creato un bel gruppetto composto da ciechi ed ipovedenti, e proprio per non far distinzioni tra le varie condizioni, Ludovico ha avuto l’idea di creare questo termine che ci accomuna un po’ tutti e che è stato subito accolto con simpatia e soprattutto con molta ironia. Con il nostro gruppo, piuttosto attivo anche su whatsapp, discutiamo di diversi argomenti: c’è chi è esperto di tecnologia e all’occorrenza dà un aiuto a chi magari ha combinato guai con il computer o il cellulare, c’è chi organizza corsi di trattamenti olistici, reiki o altre discipline orientali ed è alla ricerca di potenziali allievi, c’è chi posta link di articoli vari tratti dai quotidiani locali a carattere soprattutto culinario e c’è chi scrive anche solo per dirci ciao. Non mancano, ovviamente, le comunicazioni provenienti dalla nostra sezione. (un minimo di serietà dobbiamo pur tenerla!). È bello essere in mezzo ad un gruppone di persone tutte diverse, ma tutte uguali. A parte chi non vede del tutto, tra gli ipovedenti, ognuno vede in modo differente, c’è un mondo di possibilità fra di noi, persino chi soffre della stessa patologia non ci vede esattamente nello stesso modo! Però quando usciamo fra di noi, quando siamo in sezione a parlare durante i nostri incontri, lì in quei momenti, le differenze si azzerano, siamo tutti uguali, ed è bello sentirsi parte di un gruppo, un insieme di gente che può capirti perfettamente, e da cui “rubare” tanti trucchetti per la vita quotidiana! Sì, perché spesso ci si sente isole in mezzo al mare, invece, quando le circostanze ci portano ad entrare in questa simpatica “banda di matti”, la complicità e, non di rado, l’amicizia che ci uniscono, ci rendono un po’ meno soli. la legge delega in materia di disabilità: prime riflessioni Di Franco Lepore Lo scorso 30 dicembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 22 dicembre 2021 n. 227 recante la delega al Governo per il riassetto di alcune disposizioni vigenti in materia di disabilità. Il testo era stato presentato dal Consiglio dei Ministri in base agli impegni assunti dall'Italia nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed è stato approvato all'unanimità da entrambi i rami del Parlamento. La Legge delega, che si fonda sulla moderna concezione della disabilità secondo il principio biopsicosociale, intende consentire alle persone con disabilità di essere protagoniste della propria vita. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità definisce la condizione di disabilità come il risultato dell'interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri. Inoltre il provvedimento prevede che la persona interessata, o chi la rappresenta, debba partecipare pienamente ai processi di riconoscimento della condizione di disabilità e alla definizione dei progetti che la riguardano. L'obiettivo della Legge è quello di garantire alla persona con disabilità il riconoscimento della propria condizione, anche attraverso una valutazione della stessa congruente, trasparente e agevole che consenta il pieno esercizio dei suoi diritti civili e sociali, compresi il diritto alla vita indipendente e alla piena inclusione sociale e lavorativa, nonché l’effettivo e pieno accesso al sistema dei servizi, delle prestazioni, dei trasferimenti finanziari previsti e di ogni altra relativa agevolazione. Inoltre la norma intende promuovere l’autonomia della persona con disabilità e il suo vivere su base di pari opportunità con gli altri, nel rispetto dei princìpi di autodeterminazione e di non discriminazione. La Legge interviene in diversi ambiti che possono essere così sintetizzati: a) Definizione della condizione di disabilità, nonché revisione, riordino e semplificazione della normativa di settore. Nella legislazione italiana esistono varie definizioni che riguardano le persone con disabilità, frutto di una normativa stratificata nel tempo e non sempre coordinata. Pertanto si intende pervenire all'adozione di un'unica definizione di «disabilità» coerente con quanto stabilito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Saranno introdotte disposizioni che prevedano una valutazione di base della disabilità distinta da una successiva valutazione multidimensionale fondata sull’approccio bio-psico-sociale. Sarà adottata una definizione di «profilo di funzionamento» coerente con la Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF). Infine sarà introdotta nella legge 5 febbraio 1992 n.104 la definizione di «accomodamento ragionevole» al fine di garantire l’inclusione delle persone con disabilità, anche in presenza di specifiche situazioni particolari, complesse o impreviste. b) accertamento della condizione di disabilità e revisione dei suoi processi valutativi di base. La Legge intende rivedere gli aspetti procedurali e organizzativi in modo da assicurare tempestività, efficienza, trasparenza e tutela della persona con disabilità. In particolare saranno razionalizzati e unificati in un’unica procedura i processi valutativi di base per il riconoscimento della situazione di handicap, invalidità civile, cecità civile, sordità civile, sordocecità, individuazione degli alunni con disabilità e accertamento della disabilità ai fini dell'inserimento lavorativo. Inoltre si procederà con la separazione dei percorsi valutativi previsti per le persone anziane da quelli previsti per gli adulti e per i minori al fine di ottimizzare e qualificare percorsi e strumenti, rendendoli più specifici per ogni differente età. Infine sarà affidata ad un unico soggetto pubblico l’esclusiva competenza medico-legale sulle procedure valutative. c) valutazione multidimensionale della disabilità, realizzazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. La valutazione multidimensionale dovrà essere svolta attraverso l’istituzione e l’organizzazione di unità di valutazione multidimensionale composte in modo da assicurare l’integrazione degli interventi di presa in carico, di valutazione e di progettazione da parte delle amministrazioni competenti in ambito sociosanitario e socioassistenziale. In particolare la valutazione multidimensionale dovrà assicurare, sulla base di un approccio multidisciplinare e con la partecipazione della persona con disabilità e di chi la rappresenta, l’elaborazione di un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, il quale individui i sostegni e gli accomodamenti ragionevoli che garantiscano l’effettivo godimento dei diritti e delle libertà fondamentali, tra cui la possibilità di scegliere, in assenza di discriminazioni, il proprio luogo di residenza e un’adeguata soluzione abitativa, anche promuovendo il diritto alla domiciliarità delle cure e dei sostegni socioassistenziali. d) informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione. Saranno istituite piattaforme informatiche, accessibili e fruibili, per consentire la consultazione delle certificazioni e delle informazioni riguardanti i benefìci economici, previdenziali e assistenziali e gli interventi di assistenza sociosanitaria che spettano alla persona con disabilità e alla sua famiglia. e) riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità. Presso ciascuna amministrazione dovrà essere individuata una figura dirigenziale preposta alla programmazione strategica della piena accessibilità, fisica e digitale, delle amministrazioni da parte delle persone con disabilità. Inoltre sarà prevista la nomina, da parte dei datori di lavoro pubblici, di un responsabile del processo di inserimento delle persone con disabilità nell’ambiente di lavoro. f) istituzione di un Garante nazionale delle disabilità. La Legge prevede l'istituzione del Garante nazionale delle disabilità, quale organo di natura indipendente e collegiale, competente per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità. A tal fine saranno definite le competenze, i poteri, i requisiti e la struttura organizzativa del Garante, disciplinandone le procedure e le funzioni. Questa figura potrà raccogliere segnalazioni da persone con disabilità che denuncino discriminazioni o violazioni dei propri diritti e potrà vigilare sul rispetto dei diritti e sulla conformità alle norme e ai princìpi stabiliti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, dalla Costituzione, dalle leggi dello Stato e dai regolamenti. Potrà poi svolgere verifiche sull’esistenza di fenomeni discriminatori e richiedere alle amministrazioni e ai concessionari di pubblici servizi le informazioni e i documenti necessari allo svolgimento delle funzioni di sua competenza, intervenendo con raccomandazioni e pareri, sollecitando o proponendo interventi, misure o accomodamenti ragionevoli per superare le criticità riscontrate. g) potenziamento dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Sarà potenziato l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, ridefinendone le competenze e potenziandone la struttura organizzativa. Fra le norme transitorie la Legge prevede una forma di “clausola di salvaguardia”. Difatti le nuove disposizioni introdotte dovranno essere coordinate con quelle ancora vigenti, facendo salve le prestazioni, i servizi, le agevolazioni e i trasferimenti monetari già erogati ai sensi della normativa vigente, al fine di salvaguardare i diritti già acquisiti. La Legge potrà disporre di diversi stanziamenti che saranno individuati nel Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, nelle risorse disponibili nel PNRR e mediante la razionalizzazione e la riprogrammazione delle risorse già previste per la disabilità. La Legge delega sulla disabilità rappresenta l'attuazione di una delle riforme previste dal PNRR e intende applicare concretamente i princìpi e le prescrizioni della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Il mondo dell'associazionismo ha accolto con favore questa novità legislativa poiché rappresenta un ulteriore passo avanti verso un nuovo approccio al mondo della disabilità. Sin dalla presentazione del disegno di Legge, le Federazioni FAND e FISH hanno avuto una costante interlocuzione con la Ministra alle disabilità Erika Stefani e hanno fornito il loro prezioso contributo per il miglioramento del testo poi presentato alle Camere. Nei prossimi 20 mesi il Governo sarà chiamato ad adottare i decreti attuativi che dovranno dettare le linee guida e le procedure per la concreta attuazione dei principi della Legge delega. A tal fine il Governo provvederà al coordinamento, sotto il profilo formale e sostanziale, delle disposizioni legislative vigenti, anche di recepimento e attuazione della normativa europea, apportando a esse le opportune modifiche volte a garantire e migliorare la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa di settore. Il Governo, nella predisposizione dei Decreti legislativi, dovrà assicurare la leale collaborazione con gli enti locali e si avvarrà del supporto dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Naturalmente, anche in questa seconda fase molto delicata, le Associazioni non dovranno far mancare il loro contributo per perseguire una piena ed effettiva inclusione delle persone con disabilità nella società.
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