L’Unione Ciechi in prima fila per i diritti e un mondo di pace

Come accade ormai da tanti anni la partenza della Corsa rosa è stata, 10 minuti prima dell’orario ufficiale, del gruppo della sezione bresciana dell’Unione Ciechi ed Ipovedenti (Uici), con in testa la presidente, Sandra Inverardi, che è una vera e propria atleta che partecipa a gare e maratone internazionali, oltre che fedelissima di CorrixBrescia.

Con lei quest’anno oltre 70 persone tra soci e guide, tra cui spiccano quelle del gruppo di cammino “Francigena 3.0”, che hanno contribuito alla massiccia composizione della squadra di ieri.

Le iscrizioni sono state raccolte da Piera Loda, un’altra tra le socie di Uici ad essere una grande sportiva, sia sulle piste di atletica che su quelle di sci. Lei ha coordinato tutte le richieste che sono state davvero molte e che hanno coinvolto tutta la sezione bresciana.

Ieri infatti c’era anche tutto il direttivo, inclusi i maschi, perché ha spiegato Gilberto Pozza, storico socio del direttivo: “è giusto esserci, è giusto dare segnali contro la violenza, contro la guerra – aggiungendo una nota personale – e poi perché ho una nipotina e vorrei che crescesse in un mondo di pace”.

Con lui in prima fila anche Alessandro Tornello, responsabile del gruppo giovani e sempre entusiasta nell’accogliere i suggerimenti di partecipazione.

C’erano anche Emanuele Bersini, socio Uici che si era iscritto per la prima volta a questa corsa, così come per la prima volta partecipava la sua guida Stefano Valotti, con la quale normalmente Bersini corre in altre occasioni e allenamenti: “vogliamo dare un segno contro la violenza e contro le discriminazioni”.
Irene Panighetti

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