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Giornale di Brescia - Unione ciechi: «Con le linee-guida servizi per tutti»

«La preoccupazione del-l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti era ed è quella di assicurare oggi e per il futuro l’esistenza di un servizio di qualità omogeneo sul territorio lombardo, per tutti i ciechi e gli ipovedenti, anche con minorazioni aggiuntive - scrive la presidente Sandra Inverardi -. La situazione politica degli scorsi anni ha dimostrato, in molte città lombarde, che i servizi di assistenza scolastica per i disabili erano gravemente a rischio la nostra associazione, insieme a quelle di persone con disabilità del territorio regionale, ha dunque ritenuto necessario correre ai ripari. La delibera regionale indica criteri chiari per la selezione degli enti erogatori, presenta standard minimi realistici, che forse dopo questo anno di sperimentazione dovranno essere ridiscussi, individua con chiarezza i beneficiari dei servizi». Continua: «Non possiamo che plaudere ad una linea che ha portato a servizi certi e per tutti. E ancora plaudiamo alla lungimiranza di chi ha ottenuto in Regione l’emendamento che, attraverso un assestamento di bilancio, dà respiro alle due eccellenze bresciane (Centro non Vedenti e Scuola Audiofonetica), assicurando per l’anno scolastico che si sta aprendo un finanziamento aggiuntivo».

Conclude: «Ora inizierà la sperimentazione di un nuovo modello di servizio. Non mancherà, ne siamo consapevoli, un po' di disorientamento tra utenti ed operatori e magari qualche difficoltà. La nostra azione di supporto e di vigilanza avrà lo scopo di monitorare la situazione e facilitare l'opera di aggiustamento che sarà probabilmente necessaria negli anni scolastici successivi, e sarà svolta a garanzia, in primis, dei nostri bambini e ragazzi che sono gli unici reali beneficiari del nostro impegno».//

 

Giornale di Brescia, 9 Agosto 2017

 

Disabili uditivi e visivi a scuola: arriva l'elenco dei Centri erogatori

 

/Dopo la garanzia, da parte della Regione, che le eccellenze bresciane potranno contare sugli stessi finanziamenti dello scorso anno a garanzia dell'inclusione scolastica di studenti con disabilità uditiva e visiva, l'Agenzia di tutela della Salute pubblica un bando con i criteri di adesione per gli enti che erogano il servizio. Il 4 settembre sul sito dell'Agenzia (www.ats-brescia.it) verrà pubblicato l'elenco dei gestori idonei e le famiglie potranno scegliere da chi far seguire i loro figli.

Per dubbi, si può scrivere a disabilisensoriali@ats-brescia.it.

Quanti sono. Lo scorso anno scolastico, gli studenti con disabilità uditiva nella nostra provincia erano 118, di cui 113 residenti nel territorio di competenza di Ats Brescia e cinque di Ats della Montagna. Per il prossimo anno, la previsione rimane di 118 ragazzi in totale, di cui 110 di competenza Ats Brescia. Gli studenti con problemi di vista lo scorso anno erano 150 (di cui 143 di Ats Brescia). La previsione è di 156 in totale nel Bresciano, di cui 147 per Ats.

Come hanno spiegato ieri Carmelo Scarcella, direttore generale Ats Brescia e Mariarosaria Venturini, direttore Unità operativa disabilità e protezione giuridica della stessa Ats, dal prossimo anno scolastico le competenze di alcuni servizi mirati all'integrazione scolastica di ragazzini con disabilità sensoriali vengono trasferite dalle Province o Città metropolitane alla Regione.

Le competenze. Con le nuove linee-guida regionali, all'Ats vengono attribuiti i compiti di gestione degli «interventi specifici per le disabilità sensoriali: assistenza alla comunicazione, servizio tiflologico e fornitura di materiale didattico speciale o di altri sostegni didattici necessari a compensare la specifica disabilità». Da cosa è nata la decisione regionale? «Dalla necessità di uniformare la gestione di un servizio che era molto eterogenea. A Brescia ci sono realtà d'eccellenza (Scuola Audiofonetica, Centro non vedenti e Fondazione Pavoni) che erogano prestazioni di ottima qualità a garanzia dei quali, come è noto, è intervenuta la Regione con uno specifico finanziamento - ha spiegato Scarcella -. In questo anno di transizione, riorganizziamo l'area disabilità che prevede anche il trasferimento dalla Provincia alla Regione di tre operatori».

Cosa resta ai Comuni. Nella riorganizzazione prevista dalle linee-guida regionali, restano in capo ai Comuni alcuni servizi di sostegno organizzativo, quali trasporto e assistenza per l'autonomia e la comunicazione, «a salvaguardia del diritto allo studio per la frequenza nel primo ciclo della scuola».

Il bando degli erogatori. Entro le ore 12 del 30 agosto gli enti che erogano i servizi devono presentare domanda in Ats. «Non è escluso che alle realtà d'eccellenza che già operano a Brescia possano aggregarsi altri erogatori, anche se sono solo le famiglie a scegliere a chi affidarsi» ha aggiunto Scarcella.

Al bando possono partecipare enti profit e non profit con sede legale in Lombardia; enti capofila per l'attuazione del Piano di zona che abbiano erogato negli ultimi tre anni scolastici, per un periodo complessivo di almeno un anno, interventi per l'inclusione degli studenti con disabilità sensoriale o essere dotati di specifiche competenze ed esperienze per i servizi previsti.

La domanda. Entro il 30 agosto la domanda (il modello si trova su www.ats-brescia.it) deve essere trasmessa tramite posta certificata all'indirizzo protocollo@pec.ats-brescia.it, o consegnata all'Ufficio protocollo, edificio 9, viale Duca degli Abruzzi 15 (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14 alle 16,30).

Ats della Montagna. Per i diciassette studenti con disabilità sensoriali della Valcamonica, ha spiegato Scarcella, «è stato raggiunto un accordo affinché possano essere seguiti dai Centri di Brescia. Non è infatti previsto trasferimento di personale dalla Provincia all'Ats della montagna».//