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Giornale di Brescia - Sfida e vittoria dei ciechi in nove chilometri di corsa

Una cordicella e le differenze spariscono. Anche ieri, quando circa 300 persone si sono date appuntamento davanti alla sede provinciale dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di via Divisione Tridentina. 

L'occasione è stata la quinta edizione de «L'unione fa la corsa», gara non competitiva dedicata a tutti, a cui hanno preso parte anche molti degli iscritti all'associazione. Bastava unirsi con una cordicella a un atleta vedente, come hanno fatto i ciechi, o camminare in coppia, come è stato per gli ipovedenti, per essere quasi indistinguibili dagli altri. 
Così, tutti hanno portato a termine la corsa senza problemi. 
Quasi all'alba. Si sono trovati alle 9, scarpe da running ai piedi e pettorina per affrontare il percorso previsto: due giri da 4 chilometri e mezzo, attraversando i parchi Tarello e Gallo. Così si sono volute «celebrare le sfide raccolte, le vittorie conseguite e i passi verso l'integrazione dei ciechi e degli ipovedenti bresciani». Questo il commento alla partenza della presidente Uic Sandra Inverardi, partita in testa al gruppo affiancata dalla sua guida, Roberta Squassoni. Insieme hanno corso i nove chilometri come Luigi Bertanza, cinquantenne atleta cieco in perfetta forma che affronta corse impegnative come l’ultima maratona di New York, legato al laccio di Massimo Rizzardi per «rinnovare un'abitudine irrinunciabile - come ama ripetere - che diventa un'attività fisica liberatoria». 
Erano in molti. Al loro fianco anche Piera Loda con la sua guida Corrado Cò, pure loro reduci dalla Grande Mela, da tempo affezionati podisti anche della squadra di «CorriXBrescia». Proprio gli organizzatori dell'appuntamento del giovedì in centro alla città con Brescia running e gli Alpini, hanno presidiato l’intero percorso e preparato il grande rinfresco di chiusura dalla manifestazione.
Le motivazioni. «In questa giornata di festa abbiamo voluto spalancare le porte della nostra struttura per mostrare quanto facciamo a beneficio degli oltre mille utenti tesserati, a cominciare dai molti servizi di consulenza ai corsi di orientamento e mobilità», ha spiegato Gilberto Pozza, consigliere delegato Unione Ciechi provinciale, anima della ormai tradizionale corsa. //