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Notizie ed oltre gennaio 2021

 
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS APS 
Sezione Territoriale di Brescia via Divisione Tridentina, 54 - 25124 Brescia 
tel. 030/2209411 – fax 030/2209410 – e-mail: uicbs@uici.it – sito Web: www.uicbs.it 
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Brescia, 18 Febbraio 2021 
Prot. n. 18 
 
Circolare 
Notizie ed Oltre 
Febbraio 2021 
 
Ai soci, ai non soci, ai genitori dei minori, al Presidente Nazionale, al Presidente Regionale. 
(Distribuzione gratuita in nero e, a richiesta, in braille, su cd, via email e disponibile sul sito Web www.uicbs.it
 
Carissimi, 
ed eccoci arrivati  all’appuntamento annuale con la nostra circolare di inizio anno, un 2021 che ancora ci divide, ancora non ci permette di vederci tutti, ma noi come sempre dobbiamo essere positivi e pensare che andrà meglio, perché deve sempre andare meglio, perché prima o poi la notte finisce…. 
In questa circolare, scritta in collaborazione con i colleghi del Consiglio, troverete i consueti articoli sulla quota sociale, sulla campagna fiscale, ma anche sui nostri cari volontari, che vi invito a leggere con attenzione perché in questo periodo possono aiutarvi sempre e più di sempre. 
Seguono poi approfondimenti sul progetto Regionale “lavoro in vista”, sull’importantissimo servizio d’intervento precoce e in chiusura, il riassunto di un’intervista a cinque soci bresciani a cui abbiamo posto tre domande sull’anno appena trascorso. 
Abbiamo inoltre ritenuto doveroso, in questa circolare di inizio anno, chiedere ad ogni membro del nuovo Consiglio eletto dall’assemblea dei soci del 5 settembre, una biografia, per far conoscere soprattutto le “nuove leve” e per far sentire tutti noi più vicini alla base associativa. 
Per ora è tutto, Vi aspetto alla prima Assemblea del 2021!! 
 
 
 
La Presidente sezionale 
Sandra Inverardi 
 
 
 
 
 
 
 
Conosciamo i consiglieri sezionali 

Sandra Inverardi - Presidente 

Sono nata a Brescia 44 anni fa e da 21 anni sono iscritta alla sezione perché ho perso completamente la vista a causa di una malattia. 
Sono diplomata ragioniera e prima di perdere la vista lavoravo nell' ufficio amministrazione di una azienda del bresciano. Dopo la perdita della vista ho ottenuto un posto da centralinista e dal dicembre 2004 lavoro presso il centralino dell'ATS di Brescia. 
Nel 2005 ho iniziato la mia esperienza da dirigente UICI e sono entrata a far parte del Consiglio, collaborando con la commissione pari opportunità e occupandomi di autonomia e eliminazione delle barriere architettoniche. 
Successivamente, dopo aver affiancato Claudio Romano in qualità di vice Presidente sezionale, nel 2010 sono stata eletta quale Presidente della sezione. Questo per me è il terzo mandato. 
Sin da ragazzina ho sempre fatto sport (pallavolo) e con la perdita della vista ho cercato qualcosa che mi appassionasse e mi facesse stare bene: ho iniziato nel 2000 collaborando con Gilberto e il progetto MITE, e ho fatto il navigatore su auto storiche e da rally, leggendo al pilota le note in Braille, ho frequentato corsi di ginnastica in acqua per diversi anni, approdando poi alla corsa a piedi nel 2015 e praticandola ancora oggi. 

Ignazio Fontana – Vice Presidente 

39 anni, laureato in matematica, lavoratore autonomo. Esperienza pluriennale come insegnante di informatica per i disabili visivi di ogni età. 

Gilberto Pozza – Consigliere Delegato 

Per me è difficile condensare in poche righe circa 20 anni all’interno della sezione di Brescia, ci provo dividendo in due parti.
 Negli anni 80-90 mi sono occupato di sport e giovani, ho fondato il GS BRIXIA UICI con innumerevoli titoli italiani e 4 medaglie alle paralimpiadi di Atlanta, tandem, nuoto, atletica leggera e judo, erano i giovani che praticavano sport e è stato logico aggregarli insieme.
Alla fine degli anni 90 ho ideato e fondato una asd scuderia  Progetto MITE con l’obbiettivo di partecipare alle gare automobilistiche di regolarità con i navigatori non vedenti e ipovedenti. 
Nel 2020 abbiamo ottenuto 47 vittorie assolute.
 Dal 2010 sono il consigliere delegato della sezione con l’incarico di gestire e controllare il patrimonio, ruolo che mi impegna molto e che svolgo con tanta passione. 

Letizia Lecchi – Terza Età 

Residente a Gardone Val Trompia. Nel 2012 ho ricevuto, dal Presidente della Repubblica, l’onorificenza della stella al merito di Maestra del Lavoro, nonostante abbia trascorso gli ultimi sei anni della mia carriera lavorativa da disabile visiva. 
Dal 2006 sono socia dell’Uici di Brescia e da alcuni anni svolgo attività di volontariato. Ho iniziato come referente della zona della Val Trompia e coordinatrice degli altri referenti zonali. Successivamente sono diventata responsabile della commissione della terza età sia a livello provinciale che regionale. Ho fatto anche parte della commissione terza età nazionale. Come consigliera della sezione sono al mio secondo mandato, mentre dall’anno scorso sono consigliera regionale. 

Nicola Stilla – Istruzione, pluriminorati e famiglie 

Ho 58 anni appena compiuti, sono nato ad Altomonte in provincia di Cosenza dove ho vissuto fino all’età di 16 anni e poi fino ad un anno fa in provincia di Pavia, ora in provincia di Brescia ad Erbusco. Ho lavorato per 33 come centralinista telefonico in tre banche diverse: Vigevano, Pavia e Milano. Nell’Unione ho sempre creduto e fin dal 1982 ho operato ai diversi livelli a favore di tutti noi. La prima esperienza è stata quella di coordinatore dei giovani della Sezione di Pavia dove poi sono stato Consigliere, Vice Presidente e, per 14 anni, Presidente. A livello regionale, Consigliere, Vice Presidente e Presidente dal 2005 al settembre 2020. Nel 2020 ho trasferito la residenza in provincia di Brescia dando la mia disponibilità per dare una mano anche alla mia nuova Sezione. E così, nell’Assemblea dei Soci di settembre sono stato eletto Consigliere della nostra Sezione con delega sull’istruzione, la pluridisabilità e famiglie e, nel mese di novembre 2020, il Congresso Nazionale mi ha eletto Consigliere Nazionale della nostra Unione con delega sulla pluridisabilità e del “dopo noi”. In più, il Consiglio Regionale, mi ha nominato Consigliere Delegato Regionale e Direttore Scientifico dell’I.Ri.Fo.R.. Sono a disposizione di tutti i Soci e le Socie! 

Piera Loda – Autonomia e turismo 

Sono iscritta da quando ero una bimba ipovedente. L’Unione mi ha affiancato nel percorso scolastico, ma la mia partecipazione inizialmente è stata molto scarsa. Affetta da glaucoma, ho perso completamente la vista a 25 anni. Sicuramente non è stato facile, ma ho cercato di reagire condividendo le mie difficoltà anche con altri non vedenti che frequentavano l’Unione. 
Mi è stato proposto nel 2008 il ruolo di responsabile per le pari opportunità fino al 2010 e dal mandato successivo, sono entrata come consigliere della nostra sezione, occupandomi di turismo sociale e tempo libero, coordinando dal 2010 al 2015 anche la commissione regionale, e di accessibilità e abbattimento barriere senso percettive e di tutto ciò che si lega a questo vasto argomento. In questi dieci anni, ho organizzato, oltre alle cene al buio, anche gite sociali guidate per i soci in città italiane e in tre trasferte estere a Parigi, Praga e Provenza. Lavoro come centralinista in camera di commercio, molto attiva sportivamente, dato che mi piace camminare in montagna, sciare, correre e andare in tandem oltre a dedicare anche tempo alla lettura. Praticare sport non giova solo alla salute, ma risulta essere anche uno strumento utile alla nostra integrazione e inclusione, tanto che, essendo anche estroversa, parlo e socializzo facilmente con tutti!! 

Monica Taffi – Ipovedenti 

Sono nata a Brescia nel settembre del 1971 e sono ipovedente dalla nascita a causa di diverse patologie. 
A differenza di Sandra e Piera sono completamente refrattaria allo sport, al punto da affaticarmi anche solo guardandolo alla televisione, cosa che evito accuratamente di fare, preferendo le serie tv, che seguo attraverso le piattaforme a cui sono abbonata e la lettura. 
Durante l’ultima assemblea sono entrata a far parte del consiglio e nella prima seduta sono stata nominata referente per gli ipovedenti, ereditando il gruppo già esistente con cui collaboravo già da una decina d’anni, partecipando alle diverse iniziative organizzate dalla precedente responsabile. 
Purtroppo in questo periodo non è possibile organizzare eventi in cui ci si possa ritrovare tutti insieme, ma spero di poterlo fare presto quando le condizioni saranno più favorevoli. 

Fabio Fornari – Lavoro 

Lavoro come centralinista presso l’Università degli Studi di Brescia dal 1988 e dal 1999 mi sono sempre impegnato nel sindacato, prima come coordinatore rsu e ora come segretario provinciale del sindacato della mia categoria. 
Per questi e altri motivi mi è stato dato l’incarico di seguire l’ambito del lavoro della sezione dell’Uici di Brescia. 

Alessandro Tornello – Giovani 

Classe 1979, sono ipovedente dalla nascita, ho vissuto fino all’età di quattordici anni in provincia di Pordenone ed ero iscritto a quella sezione dell’Uici, dal 1995. Ora sono iscritto qui a Brescia, anche se ho cominciato a frequentarla un po’ dopo il corso di centralino al cfp, e a socializzare e conoscere gente dal 2009, quando si è formato il gruppo ipovedenti. Ho avuto tanto dall’Unione in questi anni ed ora tocca a me dare tutto ciò che posso all’Unione per ricambiare almeno in parte. 
Lavoro all’ex distretto militare qui a Brescia, come Monica sono molto refrattario alle fatiche sportive, ma mi piace un casino fare esperienze nuove, adoro il cinema, le serie tv, la musica, specialmente quando è live e la lettura. 
Dal 14 settembre 2020 sono referente dei Giovani e questo ruolo mi gasa moltissimo, sono pieno di idee per loro e non vedo l’ora che questo periodo finisca per cominciare a fare i botti! 
1 - Rinnovo quota sociale 2021

Nel confermare che, anche per il 2021, l’importo annuo della tessera di iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è di 49,58 euro, alleghiamo alla presente circolare il bollino per il 2021 destinato ai  sottoscrittori della delega all’INPS per la ritenuta mensile della quota associativa, un bollettino di conto corrente postale per coloro che invece intendono associarsi per la prima volta all’Uici o regolarizzare quote arretrate e/o versare la quota per il corrente anno attraverso gli uffici postali oppure con bonifico bancario sull’ IBAN IT72W0307501603CC8000838860 intestato a “Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti sez. di Brescia”, con causale “rinnovo quota associativa anno 2021”. 
Sottolineiamo che l’iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti può rappresentare la scelta più utile per chi vuole rafforzare un’organizzazione che, fin dalla sua costituzione avvenuta a Genova nel 1920, opera concretamente per tutelare gli interessi morali e materiali di tutti i ciechi e gli ipovedenti italiani. 

2- Devoluzione del 5 per mille alla Sezione 

Anche quest’anno la legge offre, alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, la possibilità di beneficiare del 5 per mille dell’imposta sui redditi delle persone fisiche. 
Per la nostra Sezione questa opportunità è davvero importante e merita da parte di tutti un operoso impegno affinché, avendo i requisiti previsti dalla legge, la nostra associazione possa ottenere un utile riscontro. 
Per poter destinare il 5 per mille alla Sezione sarà sufficiente apporre negli spazi riservati della scheda allegata al CU od ai modelli 730 ed Unico la propria firma ed indicare il numero di codice fiscale della Sezione: 80013270170. 
Come è noto, tale devoluzione non comporta per i contribuenti nessun onere aggiuntivo e non è alternativa alla devoluzione dell’otto per mille. 
Le devoluzioni verranno impiegate, come quelle precedenti, dal Consiglio Sezionale unicamente per incrementare i servizi e le attività realizzate a favore dei non vedenti e degli ipovedenti bresciani. 
Come per gli scorsi anni, contando sulla tua collaborazione, troverai allegati alla presente circolare alcuni inviti a devolvere il 5 per mille alla nostra organizzazione, che ti preghiamo fin d’ora di proporre a parenti ed amici 
Per ulteriori informazioni, puoi telefonare agli uffici sezionali chiamando lo 030.2209411 tutti i giorni dal lunedì al venerdì esclusi il mercoledì mattina ed il venerdì pomeriggio. 

3 – Campagna fiscale 2021 

Nei prossimi comunicati settimanali e nella segreteria telefonica daremo notizia del numero da chiamare e in quali giorni per prenotare l’appuntamento per la sola campagna fiscale che inizierà nel mese di Aprile con un operatore ANMIL che curerà la compilazione del Mod. 730 o del Modello Redditi (ex UNICO), con modalità che verranno rese note in seguito sulla base delle Disposizioni Governative e Regionali che saranno emanate per la gestione dell’emergenza sanitaria in corso. 
E' indispensabile per un buon servizio che si giunga agli appuntamenti muniti di tutta la documentazione in fotocopia. 
Il tariffario per la campagna fiscale 2021 avrà validità su tutto il territorio nazionale e riguarderà i soci UICI: 
- modello 730 singolo per soci UICI: € 15,00; 
- modello 730 singolo per coniugi e parenti di I grado: € 22,00; 
- modello 730 congiunto per soci UICI: € 20,00; 
- modello 730 congiunto per parenti di I grado: € 27,00; 
- modello redditi (ex UNICO) per soci UICI: € 26,00; 
- modello redditi (ex UNICO) per coniugi e parenti di I grado: € 32,00; 
- ISEE: gratuito 
Per parenti di I grado si intendono figli e genitori dei soci Uici (conviventi, o meno). 
Il coniuge del socio Uici riceve dall’Anmil il medesimo trattamento dei parenti di I grado. 
Per coloro che effettueranno il 730 con Anmil non è necessario richiedere preventivamente il CU, mentre per coloro che necessitano del CU per altri usi, dovranno richiederlo alla Segreteria Uici a partire dal mese di Marzo. 

4 – Servizio Volontari 

Ricordiamo che la Sezione organizza e gestisce un servizio di accompagnamento con persone volontarie. 
L’ufficio di segreteria provvede a raccogliere le richieste dei soci ed a impegnare i volontari disponibili iscritti nell’apposito registro per gli accompagnamenti 
L’interessato deve farne richiesta almeno 48 ore prima, telefonando allo 030/2209416. 
Il servizio prevede il pagamento a carico del socio richiedente delle spese di trasporto per l’uso della vettura utilizzata pari a 0,40 euro al chilometro. 
Per rispondere con maggiore puntualità alle richieste, la Sezione ha attivato convenzioni anche con organizzazioni esterne, finalizzate a coprire le esigenze del territorio. 
Visto il periodo di emergenza i nostri volontari si rendono disponibili ad aiutare i soci nella spesa sia accompagnandoli in negozio che portandola direttamente a domicilio. 

5 - Contributo regionale di solidarietà 

Come tutti ormai sanno, a partire dal 2012, il nostro Consiglio Uici regionale ha deliberato di costituire un fondo regionale di solidarietà che ha lo scopo di intervenire con prestiti senza interessi, a sostegno delle nostre sezioni Lombarde, qualora si dovessero trovare in situazione di imprevista emergenza economica e finanziaria. 
Si tratta per i soci di un onere assolutamente simbolico e sostenibile (a partire da euro 5,00 annui), che si possono versare direttamente presso la segreteria sezionale oppure attraverso bonifico bancario intestato a Unione italiana ciechi e ipovedenti sez. di Brescia 
(Banca Generali IBAN IT72W0307501603CC800083886) con causale “fondo di solidarietà regionale”. 
Dobbiamo però purtroppo constatare che, anche nel 2020, nell’adesione a questa importante e solidale iniziativa regionale, i soci aderenti sono stati troppo pochi. 
Ricordandovi che, nonostante i tempi duri, la nostra Associazione si è sempre battuta fortemente per la difesa dei diritti dei disabili visivi, contro gli attacchi del governo e del parlamento, contribuendo ad importanti risultati quali: la salvaguardia delle indennità concesse al solo titolo della minorazione e la loro rivalutazione mensile, il ripristino dei contributi figurativi sui permessi della legge 104, l'uscita dall'isee delle indennità speciali e di accompagnamento, il mantenimento di tutti i benefici previsti da Regione Lombardia  e l’erogazione a livello sezionale di ormai molteplici servizi. 
Ci auguriamo pertanto, che nel corrente anno, ciascuno di voi voglia fare proprio l’appello del nostro presidente regionale e contribuire così alla costruzione di una nostra Associazione solidale e forte. 

6 - Cambio Banca 

Il primo di ottobre 2020 è stato cambiato l’istituto cassiere della sezione, passando da Ubi Banca spa a Banca Generali spa, con sede a Milano e con sportello di riferimento sito a Brescia in Via Gramsci 33 per le varie operazioni bancarie. 
Il nuovo codice Iban intestato a “Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sez. di Brescia” è IT72W0307501603CC8000838860. 
 
 
 
 

7 - Prestazioni a favore dei ciechi civili categoria INVCIV - pensioni e indennità 2021 

Pensione ciechi civili assoluti.
 2021: 310,48 (limite di reddito: 16.982,49) 

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati).
 2021: 287.09 (limite di reddito: 16.982,49) 

Pensione ciechi civili parziali.
 2021: 287,09 (limite di reddito: 16.982,49) 

Pensione invalidi civili totali.
 2021: 287,09 (limite di reddito: 16.982,49) 

Assegno mensile invalidi civili parziali.
 2021: 287,09 (limite di reddito: 4.931,29) 

Indennità mensile frequenza minori.
 2021: 287,09 (limite di reddito: 4.931,29) 

Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti.
 2021: 938,35 (limite di reddito: nessuno) 

Indennità accompagnamento invalidi civili totali.
 2021: 522,10 (limite di reddito: nessuno) 

Indennità speciale ciechi ventesimisti.
 2021: 213,79 (limite di reddito: nessuno) 

Approfondimenti 

Progetto “lavoro in vista”

di Fabio Fornari 

Il 10 settembre 2020 ha preso il via il progetto Lavoro in Vista. 
Lo scopo principale di questo progetto è di unire la domanda con l’offerta aprendo uno studio più approfondito sul territorio regionale in merito alle opportunità offerte dal mondo del lavoro. 
I partners che sono scesi in campo per questo progetto sono: l’Istituto dei ciechi di Milano, il Consiglio Regionale Lombardo dell’Uici, l’agenzia interinale Galdus, e le sezioni territoriali lombarde. 
E’ stato richiesto il coinvolgimento fattivo degli uffici del Collocamento Mirato per ottenere una sinergia di intenti. 
I partecipanti che hanno aderito a questo progetto con chiare speranze di realizzare l’obiettivo di trovare un’occupazione sono attualmente circa 90 persone, numero che potrà variare nel corso di questo progetto biennale sia in positivo che in negativo a causa di opportunità di lavoro andate a buon fine o di aggiunta di persone che cercano lavoro. 
Si augura comunque di poter raggiungere l’obiettivo di riuscire ad offrire un’opportunità lavorativa almeno ad un terzo di tutti i partecipanti. 
Questo progetto può essere determinante per riattivare le risorse e competenze di una persona, soprattutto se unite al rafforzamento delle relazioni con la comunità e tiene conto dell’importanza, nel contesto socio-economico attuale, di politiche del lavoro che aiutino a progettarsi, pone l’attenzione a iniziative che puntino sempre più ad alleanze tra settore no-profit e mondo aziendale, oltre a ribadire l’importanza di una conoscenza approfondita del mondo della disoccupazione, per identificare le risposte più efficaci. 
Si auspica, con questo progetto, un innalzamento della sensibilità e consapevolezza di parte del mondo aziendale verso una gestione delle risorse umane più inclusiva e che valorizzi la diversità, mettendo sempre al centro le persone. 

Presentazione del servizio Intervento Precoce 

Di Nicola Stilla 

Da ottobre a giugno di ogni anno, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione  (I.Ri.Fo.R.) della Lombardia realizza, in collaborazione con l’associazione Nati per Vivere, il servizio di “Intervento Precoce” presso la nostra sede di Brescia e Milano: un percorso terapeutico personalizzato della durata di 9 mesi destinato ai bambini in età prescolare con problemi visivi e alle loro famiglie. 
Un bambino con deficit visivo, spesso, presenta un globale ritardo nello sviluppo psicomotorio: ciò è imputabile, solo in parte, alla specificità della minorazione visiva, dato che i problemi più grossi nascono dalla mancanza di interventi educativi e riabilitativi mirati e di un adeguato supporto alla famiglia. Il Servizio di Intervento Precoce vuole colmare questa mancanza, proponendo percorsi riabilitativi individuali che tengano conto del grado di sviluppo, delle caratteristiche personali e delle peculiarità ambientali in cui il bambino vive; il servizio si pone l'obiettivo di monitorare e catalizzare lo sviluppo relazionale, ludico, cognitivo, motorio ed eventualmente visivo dei piccoli, affiancando le famiglie in questa delicata fase della crescita. Un servizio duplice: abilitativo/riabilitativo per i bambini ipo e non vedenti da 0 a 6 anni, esteso per i bambini già in carico al servizio ai 10 anni e di supporto/conforto/formazione per le loro famiglie. 
Intervento Precoce non è un servizio di tipo medico/sanitario, né si vuole sostituire a quelli già presenti sul territorio; Intervento Precoce si occupa della riabilitazione funzionale dei piccoli con disabilità visiva coinvolgendo una sessantina di famiglie provenienti dal territorio della nostra provincia e una decina di professionisti del settore, che curano, ciascuno per la propria professionalità e competenza, i vari tasselli del percorso terapeutico offerto al bambino, in questi ambiti di attività: 
* stimolazione e gioco basale 
* stimolazioni visive 
* psicomotricità 
* neuro-psicomotricità 
* autonomia personale 
* orientamento & mobilità 
* fisioterapia specialistica 
* logopedia per problemi di disfagia 
* logopedia per problemi di linguaggio 
* musicoterapia 
* osteopatia 
Intervento Precoce, grazie all’approccio multidisciplinare, affronta il problema della disabilità visiva, ma anche di quella complessa, in presenza di ulteriori minorazioni e difficoltà, osservandolo da diverse “angolazioni”, coinvolgendo nel processo riabilitativo i genitori e i servizi educativi che si occupano del bambino. 
Per informazioni:
 segreteria_irifor@uicilombardia.org
silviamarzoli29@gmail.com  Cellulare 3346340071 

Le nostre vite al tempo del Covid 

Di Monica Taffi e Alessandro Tornello 

Da un anno a questa parte le nostre vite sono notevolmente cambiate. 
Abbiamo posto tre domande a cinque soci di età diverse: due studenti universitari, una lavoratrice, un pensionato ed una casalinga, quello che segue è l’estratto delle loro risposte: 

 

 

Cos’hai pensato quando il Covid è arrivato in Italia? 

“All’inizio non ho prestato tanta attenzione al fenomeno, ma quando hanno iniziato a chiudere le attività mi sono preoccupato perché era una situazione nuova, mai vissuta e non sapevo cosa sarebbe accaduto”, racconta Valentino, neo laureato, mentre Anna, ha sperato che con le risorse tecnologiche esistenti la cosa si potesse risolvere in breve tempo. 
Invece Danila ha pensato come molti di noi che si trattasse di una semplice influenza a cui veniva data troppa importanza. 
Purtroppo Fausta è stata colpita da un grave lutto familiare che le ha impedito di somatizzare la perdita del proprio caro, mentre Angelo ha pensato: "ecco che quando c'è qualcosa di negativo, gli italiani sono al primo posto". 

Come hai vissuto i vari lockdown? 

Angelo non ha avuto grandi problemi durante il lockdown tranne il dover farsi compilare l’autocertificazione per uscire, Anna ha vissuto in modo particolare il primo lockdown in quanto qualche mese prima aveva subito un intervento di impianto cocleare e si è trovata, nei mesi della quarantena, a dover fare la riabilitazione, seguita dalla logopedista e dalla famiglia, è tornata anche a frequentare l’università a distanza, anche se inizialmente ha avuto problemi a seguire le lezioni essendosi trovata in difficoltà con l’accessibilità del sito, problema poi risolto con l’aiuto del servizio di integrazione universitaria ed il cambio pc con screen reader aggiornato. Oltre a ciò ha anche seguito lezioni di yoga tramite il gruppo whatsapp. 

Tuttavia Anna anche se ha svolto diverse attività afferma: “questo periodo non mi ha consentito di vivere una quotidianità che mi permettesse di far fruttare in modo sempre più significativo i miglioramenti uditivi che stavo mano a mano perseguendo, per me è stato molto frustrante.” 
Valentino invece risponde: “Li ho vissuti relativamente bene, anche se era una situazione difficile, ho potuto seguire online gli ultimi esami universitari che mi mancavano alla laurea e ne ho approfittato per prendermi del tempo per riflettere su alcuni progetti e aspirazioni che ho sempre avuto, così ho aperto un podcast per raccontare notizie ironiche e intrattenere le persone che mi ascoltavano durante la quarantena. “ 

Danila non ha avuto particolari problemi ed ha approfittato per fare quelle cose che non si riescono a fare durante l’anno, ha avuto qualche iniziale difficoltà con il lavoro ma poi ha ottenuto l’esonero. Quando ha ripreso la sua preoccupazione era il dover prendere i mezzi pubblici a causa delle particolari condizioni che ne limitavano l’uso (posti contati, guanti, disinfettante, mascherine ecc…). 

Per Fausta il lockdown è stato particolarmente difficile poiché non poteva uscire come d’abitudine con il marito sia per camminare nei parchi vicino casa che per fare la spesa, tutto ciò ha reso la sua disabilità visiva più pesante perché si sentiva derubata della sua libertà. 

Cosa hai imparato da questa esperienza? 

Danila dice: “Credo di avere Imparato a non dare mai nulla per scontato. La nostra vita può cambiare da un momento all’altro.” 

Angelo ha imparato che ogni volta che ci sono nuove malattie l’uomo tende a dare la colpa a fattori esterni per coprire I propri errori (pipistrelli per il Covid, scimmie per l’aids ecc.) 

Valentino afferma: “Ho imparato che le sfide vanno affrontate per essere superate e che essere positivi ti aiuta nelle difficoltà.”. 

Anna dice: “Voglio essere positiva e credere che, una volta finita l’epidemia, la vita continuerà il suo corso, con la tecnologia, la scienza di cui si dispone al giorno d’oggi, ne usciremo sicuramente più forti di prima. “ 

Fausta infine asserisce: “quello che ho imparato da questa brutta esperienza è la mancanza della fisicità, degli abbracci, dei baci, della condivisione. Non poterlo fare nemmeno con i miei cari, mi ha fatto più che mai sperare in un giorno dove tutto questo passi e io possa ancora riabbracciarli”. 
Anche chi scrive si associa nell’augurarsi che tutto ciò finisca presto per poterci riappropriare del contatto fisico che tanto ci manca. 
Viva l’Uici Brescia!!!! 
 
Grazie ai soci Fausta Mariani, Danila Beriola, Anna Gamba, Angelo Pola e Valentino Minelli